un televisore spento e una mano di donna col telecomando

Qualche mese fa si era parlato molto della possibilità di togliere finalmente l’addebito del canone Rai dalla bolletta dell’energia elettrica, non solo perché si tratta di un onere improprio, ma anche in considerazione dei gravosi aumenti sul costo dell’energia.

Il governo di Giorgia Meloni tuttavia ha deciso di lasciare le cose esattamente come stanno, il che significa che anche nel 2023 il canone Rai viene addebitato in bolletta e quindi viene pagato da tutti coloro che hanno un contratto per la fornitura dell’energia elettrica.

Si tratta in questo caso di una tassa imposta sulla base di una presunzione di possesso. In altre parole il fisco dà per scontato che chi ha una fornitura di energia elettrica ha anche almeno un televisore, e tanto basta per essere tenuti a pagare il canone Rai.

Il canone Rai infatti è una tassa per il possesso di un televisore, non occorre neppure che il proprietario del suddetto apparecchio segua effettivamente i programmi della tv di Stato.

Chi non deve pagare il canone Rai

A partire dal 2016, con la decisione del governo di Matteo Renzi di inserire il canone Rai direttamente nelle bollette dell’energia elettrica, il fisco riscuote il pagamento in automatico, mentre in precedenza era necessario provvedere appositamente al pagamento di quella specifica tassa.

Questo ha ridotto drasticamente il numero di persone che omettono di pagare il canone Rai, permettendo alla tv di Stato di recuperare entrate preziose.

Eppure non tutti possiedono un televisore, quindi non tutti sono tenuti a pagare il canone Rai. Chiunque abbia un contratto per la fornitura dell’energia elettrica, ma non sia in possesso di un televisore può infatti richiedere l’esenzione dal pagamento del canone.

Per il canone Rai, come sappiamo, vengono addebitati sulle bollette dell’energia elettrica 90 euro l’anno divisi in 10 rate da 9 euro. Chi non ha la televisione però non è tenuto a pagare e può richiedere l’esenzione, ma ci sono anche altri soggetti che, pur avendo un televisore non sono tenuti a pagare il canone.

Il canone Rai non deve essere pagato da chi:

  • non ha un televisore
  • ha oltre 75 anni di età e un reddito inferiore a 8.000 euro l’anno
  • è un agente diplomatico, un funzionario o un impiegato consolare, un funzionario di organizzazioni internazionali, un cittadino non italiano appartenente alle forze Nato di stanza in Italia.

Chiunque non rientri in queste tre categorie è quindi tenuto a pagare 90 euro l’anno per il canone Rai, persino chi non vive in Italia ma ha un appartamento situato in Italia con allaccio all’energia elettrica in cui è presente un televisore.

Come fare per avere l’esenzione dal canone Rai

Se rientri in una delle tre categorie che abbiamo brevemente enunciato hai diritto all’esenzione dal pagamento del canone Rai, vediamo quindi cosa bisogna fare.

Si può richiedere l’esenzione presentando un modello di dichiarazione sostitutiva o autocertificazione con la quale si afferma di essere in possesso dei requisiti per beneficiare dell’esenzione (ad esempio perché non si possiede un televisore). Questa dovrà essere presentata:

  • tramite l’apposita pagina web compilando il form e inviando la dichiarazione sostitutiva online attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate
  • rivolgendosi ad intermediari abilitati come ad esempio il Caf
  • inviando una raccomandata senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. In questo caso occorre allegare un documento d’identità in corso di validità
  • inviando la dichiarazione attraverso un servizio di posta elettronica certificata (PEC). In questo caso è necessario che la dichiarazione sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale). L’indirizzo cui deve essere inviata la pec è il seguente: cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.

Naturalmente le dichiarazioni rese dovranno rispondere al vero, in caso contrario infatti si rischia di incorrere in conseguenze di natura penale.

L’esenzione dal pagamento del canone Rai deve essere richiesta entro il 31 gennaio, e in questo caso avrà validità per l’intera durata dell’anno in corso. Tuttavia per ottenere l’esenzione per l’anno seguente la procedura dovrà essere ripetuta, rispettando sempre la scadenza del 31 gennaio.

In altre parole un cittadino che non ha il televisore e che pertanto per legge non è tenuto a pagare il canone Rai si ritrova costretto a ripetere questa operazione ogni anno, con tutto ciò che comporta a livello di impegno, di tempo perso e di spesa da sostenere (inviare una raccomandata ad esempio ha un costo di circa 6 euro).

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