Fondo piccole e medie imprese creative, a chi spetta e come fare domanda

grattacielo su cielo azzurro e nuvole bianche

Per offrire alle piccole e medie imprese italiane una qualche forma di aiuto per uscire da una situazione di stallo e proiettarsi verso una ripresa auspicabilmente solida, il governo di Mario Draghi ha introdotto diversi incentivi, e tra questi troviamo il fondo per le imprese creative.

Proprio in questi giorni è arrivato tra l’altro il via libera al fondo con la pubblicazione del decreto direttoriale del 30 maggio 2022 con cui il ministero dello Sviluppo Economico ha fissato termini e modalità per accedere al contributo, indicando i requisiti da soddisfare per il riconoscimento dell’incentivo previsto dal “Fondo per le piccole e medie imprese creative”.

Stanziati per il Fondo piccole e medie imprese creative 40 milioni di euro

È stato fissato nel frattempo un tetto di spesa massimo di 40 milioni di euro per il biennio 2021/2022, vale a dire 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. In ogni caso le agevolazioni possono essere concesse entro una quota dell’80% delle spese ammissibili.

Scopo di questa misura è principalmente quello di valorizzare sul territorio la nuova imprenditorialità in quei settori in cui il Made in Italy rappresenta un’eccellenza per idee e creatività.

Le imprese che risultano in possesso di tutti i requisiti previsti potranno ottenere nell’ambito di questa misura sia contributi a fondo perduto che agevolazioni nell’accesso al credito e promozione di strumenti innovativi di finanziamento.

Tra gli interventi che possono essere finanziati attraverso il Fondo per le piccole e medie imprese creative anche quelli che prevedono la collaborazione delle Pmi creative con imprese che operano in altri settori produttivi, in particolare in settori tradizionali, ma anche università ed enti di ricerca per l’acquisizione di servizi specialistici.

Sono considerate imprese creative anche quelle che operano nel settore tessile, in quello della pelletteria, del legno, della lavorazione e fabbricazione del ferro, e altri ancora. Sono altresì finanziabili attraverso lo stesso fondo le imprese editrici, i portali web, le trasmissioni radio e Tv, le agenzie pubblicitarie, gli studi fotografici e di architettura, ingegneria o design.

Cos’è il Fondo imprese creative e quali soggetti possono accedervi

Il fondo per le piccole e medie imprese creative è stato istituito dall’articolo 1, commi 109 e ss. della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Lo stanziamento complessivo, come accennato, raggiunge i 40 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022, risorse che dovrebbero servire a promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese che operano nel settore creativo, sia per mezzo di contributi che con agevolazioni nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento.

Per quanto riguarda i soggetti cui le risorse stanziate sono destinate, viene precisato che si tratta di micro, piccole e medie imprese che hanno sede legale e operativa sul territorio dello Stato italiano, che operano nel settore creativo. Le imprese che accedono alle risorse del Fondo devono essere in fase di costituzione oppure già costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazione, tramite la concessione di agevolazioni nell’ambito di una di queste tre linee di azione:

  • programmi di investimento che sono realizzati da singole imprese creative
  • programmi di investimento realizzati da imprese creative nella prospettiva di una collaborazione con altre imprese creative o con imprese che non operano nel settore creativo
  • investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a patto che siano ad esclusivo beneficio di quelle che costituiscono start up innovative e Pmi innovative.

Possono accedere alle risorse stanziate le micro, piccole o medie imprese che operano in qualsiasi settore, nel rispetto delle esclusioni previste dalla normativa in materia di aiuti di Stato applicabile, che hanno intenzione di acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.

Per quanto riguarda le attività ammissibili l’elenco completo è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per l’esattezza all’allegato I del decreto 19 novembre 2021.

Nel caso di imprese che non hanno sede sul territorio dello Stato italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, oppure amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, è possibile accedere alla piattaforma informatica solo previo accreditamento degli stessi soggetti e previa verifica dei poteri di firma in capo al legale rappresentante dell’impresa.

In questi casi occorre inviare, necessariamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC), a partire dal 13 giugno 2022, specifica richiesta all’indirizzo di posta elettronica che viene indicato nella sezione dedicata del sito internet del Soggetto gestore Invitalia.

Come fare per richiedere il contributo per piccole e medie imprese creative

Le imprese che sono interessate ad accedere alle risorse stanziate con il Fondo piccole e medie imprese creative devono seguire le indicazioni contenute nel decreto 30 maggio 2022 con il quale viene definito l’iter per la presentazione della domanda di agevolazione. Vi sono due passaggi da seguire e sono i seguenti:

  • compilare la domanda di accesso all’agevolazione a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022 per gli interventi previsti dal Capo II, ovvvero “Nascita, sviluppo e consolidamento delle Pmi creative”. La domanda può essere compilata invece a partire dalle ore 10 del 6 settembre 2022 per gli interventi previsti dal Capo III “Collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori”
  • inviare la domanda di agevolazione a partire dalle ore 10 del 5 luglio 2022, per gli interventi previsti dal Capo II, e a partire dalle ore 10 del 22 settembre 2022 per gli interventi previsti dal Capo III.

Quali interventi sono finanziabili con il Fondo piccole e medie imprese creative

Le imprese interessate possono accedere alle risorse stanziate con il fondo solo nell’ambito di interventi finalizzati alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento dell’impresa stessa, come indicato dal Capo III del decreto del MiSE 30/05/2022. In tal caso le agevolazioni vengono erogato sotto forma di una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

In particolare attraverso il Fondo piccole e medie imprese creative sono finanziabili i programmi che prevedono spese ammissibili, incluse quelle afferenti al capitale circolante, aventi le seguenti caratteristiche:

  • sono di importo non superiore ai 500 mila euro
  • hanno una durata che non supera i 24 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione delle agevolazioni
  • riguardano l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

Le risorse cui le imprese possono accedere nell’ambito degli interventi sopra sommariamente enunciati, sono concesse a copertura di una quota pari all’80% delle spese ammissibili, in forma di:

  • sovvenzioni fino al 40%
  • finanziamento agevolato a tasso zero della durata di 10 anni fino al 40%.

In particolare il Capo III del decreto del MiSE 30/05/2022 indica tra i servizi specialistici agevolabili quelli che:

  • sono erogati da micro, piccole e medie imprese creative, o da università ed enti di ricerca
  • sono oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione
  • hanno come oggetto ambiti quali:
    – azioni di sviluppo di marketing e del brand
    – design e design industriale
    – incremento del valore identitario del company profile
    – innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Quali sono le spese ammissibili alle agevolazioni

Al Capo II del decreto del MiSE viene specificato quali sono le spese ammissibili alle agevolazioni finanziate attraverso il Fondo piccole e medie imprese creative. Sono dunque ammissibili le spese sostenute per:

  • immobilizzazioni materiali e immateriali, necessarie, coerenti e funzionali all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata
  • la realizzazione di opere murarie (nel limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile)
  • esigenze di capitale circolante (nel limite del 50% delle spese complessivamente ritenute ammissibili).

Al Capo III del decreto del MiSE vengono indicate quali spese ammissibili alle agevolazioni quelle sostenute per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensiona, oppure da università o enti di ricerca, che sono oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di accesso all’agevolazione. Inoltre le spese devono essere state sostenute per:

  • sviluppo di marketing e sviluppo del brand
  • design e design industriale
  • incrementare il valore identitario del company profile
  • apportare innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, della fruizione e della commercializzazione di prodotti di particolare valore storico, artistico e culturale.

Inoltre sono finanziabili attraverso il Fondo per le piccole e medie imprese creative tutte quelle attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione del sistema imprenditoriale del settore creativo, comprese le attività funzionali alla presentazione delle domande di agevolazioni, alla valutazione dell’impatto degli interventi e all’approfondimento delle dinamiche del settore creativo, come espressamente indicato dal Capo V del decreto del MiSE 30/05/2022.

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