Nuovo bonus in busta paga, arriva il bonus una tantum da 150 euro

busta paga, carte di credito e varie banconote disposte su un piano

Dopo il bonus una tantum da 200 euro che il governo di Mario Draghi ha introdotto per ridurre almeno in minima parte gli effetti dell’aumento dei prezzi sulle famiglie, ecco che entro la fine del 2022 vediamo un altro bonus in busta paga destinato a tutti i lavoratori entro una certa fascia di reddito.

Si tratta di fatto di un secondo bonus una tantum, e questa volta l’importo non sarà di 200 bensì di 150 euro. Lo scopo è sempre lo stesso, ridurre gli effetti dell’inflazione sulle tasche di milioni di lavoratori e più in generale aiutare le famiglie a reggere l’impatto degli aumenti dei prezzi cui stiamo assistendo.

Nuovo bonus una tantum, a chi spettano i 150 euro di bonus in busta paga

Il nuovo bonus in busta paga verrà introdotto entro la fine del 2022 con il decreto Aiuti ter. Il governo guidato da Mario Draghi sta infatti mettendo a punto il testo del terzo decreto Aiuti, ed è proprio lì che è stato inserito il nuovo bonus una tantum, ma a chi sarà destinato esattamente?

I beneficiari del bonus una tantum da 150 euro sono i lavoratori dipendenti che nel mese di novembre avranno percepito una retribuzione che non supera i 1.538 euro, ma anche i pensionati e i lavoratori autonomi che hanno un reddito al di sotto dei 20.000 euro lordi annui.

In tutto a beneficiare del nuovo bonus una tantum saranno circa 22 milioni di cittadini italiani, e lo riceveranno entro dicembre 2022. Quanto alle categorie coinvolte, il contributo spetterà anche ai lavoratori stagionali, ai lavoratori a tempo determinato e agli intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate.

Riceveranno il bonus una tantum da 150 euro anche i percettori di Reddito di Cittadinanza, così pure i lavoratori domestici e chi percepisce l’indennità di disoccupazione agricola, i co.co.co., i dottorandi e assegnisti, i lavoratori di Sport e Salute spa, i lavoratori dello spettacolo, ma sempre a condizione che il reddito lordo non superi il tetto dei 20.000 euro.

I criteri e le categorie che riceveranno il nuovo bonus una tantum restano sostanzialmente le stesse. Lo stesso ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel commentare la misura che il governo Draghi si appresta ad introdurre con il decreto Aiuti-ter, ha spiegato che questo bonus una tantum “darà 150 euro netti da imposta, nei mesi di novembre e probabilmente dicembre a circa 22 milioni di cittadini. La platea resta, come tipologia di soggetti, la stessa dell’intervento operato sui 200 euro, cambia solo la soglia, che da 35.000 euro scende a 20.000 euro”.

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