Cambio Euro Dollaro previsioni: inversione tendenza per EUR/USD a metà novembre?

Cambio Euro Dollaro previsioni: inversione tendenza per EUR/USD a metà novembre?
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Secondo gli analisti di Nordea Bank, il cambio EUR/USD potrebbe proseguire con un trend ribassista per ancora un mese

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Previsioni ribassiste per il cambio Euro Dollaro fino a metà novembre (quindi ancora per un mese) e successivamente arrivo della tanto attesa inversione di tendenza. Sono queste le ultime previsioni sul cambio Euro Dollaro che sono state elaborate dagli analisti di Nordea Bank. Una simile prospettiva per il cross EUR/USD implicherebbe un'importante occasione di trading per gli investitori. Se in un ipotetico grafico sull'andamento del cambio Euro Dollaro si dovesse davvero registrare una lunga fase ribassista che, ad un certo, verrebbe interrotta da una tendenza contraria, allora questo significherebbe possibilità di trarre profitto prima con una strategia trading short e successivamente con una strategia long.

Secondo gli analisti di Nordea Bank l'attuale fase di debolezza del cross EUR/USD (principale coppia nel Forex) viene imputata da molti investitori alle tensioni tra Italia ed Europa. Il muso duro di Roma verso Bruxelles e la dura reazione della Commissione UE ai target creativi sul deficit PIL dell'Italia decisi dal governo Lega-5 Stelle vengono considerati alla base della debolezza dell'Euro. La realtà prospettata da Nordea Bank è ben diversa. L'andamento ribassista della coppia Euro Dollaro non è infatti causato dalla forza del Dollaro Usa.

Il biglietto verde americano è forte (nel cambio con l'Euro) a causa della sua scarsità. Il Dollaro Us aè diventato a sua volta scarso per tre distiniti motivi. Da un lato, infatti, ci sono le nuove politiche di rigore seguite dalla Federal Reserve mentre dall'altro ci sono le diminuizione del gettito fiscale degli Stati Uniti e la decisione del governo americani di continuare a tenere ben 300 miliardi di dollari in cassa di riserva per affrontare eventuali emergenze. La combinazione di questi tre fattori è alla base del rafforzamento del Dollaro e quindi del calo del cambio EUR/USD.

Secondo gli analisti, comunque, tra circa un mese (a metà novembre grossomodo), il dollaro potrebbe raggiungere il suo picco. Questo movimento non sarebbe causale. E' atteso per metà novembre, infatti, il raggiungimenti da parte degli Usa del tetto del debito. Una volta che tale traguardo sarà centrato, il Tesoro americano dovrà prendere in prestito denaro dalle riserve per provare a coprire il deficit tra entrate e spese degli Stati Uniti. In pratica il Tesoro sarà costretto ad iniettare liquidità e quindi il biglietto verde diventerà più scarso con ovvie conseguenze sull'andamento del cambio Euro Dollaro. In quel momento si arriverà al punto al punto di svolta. Il cambio di passo non sarà un evento circoscritto. Secondo le previsioni di Norvea Bank è probabile che l'indebolimento del Dollaro possa proseguire anche nel corso delle settimane successive. 

Questo scenario, però, non tiene conto del ruolo destabilizzatore dell'Italia che potrebbe impattare sul Forex. La situazioen resta quindi fluida e contrastata. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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