Cambio NZD/USD: trend e previsioni dopo i dati sull’inflazione della Nuova Zelanda

Trend e previsioni NZD - BorsaInside.com

Il NZD/USD sta mostrando una tendenza al ribasso durante la sessione europea del martedì, riflettendo una reazione immediata ai dati sull’inflazione dei consumatori appena pubblicati dalla Nuova Zelanda. Questi dati hanno inciso notevolmente sull’andamento del mercato valutario, influenzando le aspettative degli investitori.

Cosa dicono i dati sull’inflazione della Nuova Zelanda

Il principale indicatore dell’inflazione, l’indice dei prezzi al consumo, ha evidenziato un aumento del 1,8% nel terzo trimestre, risultato al di sotto delle previsioni che indicavano un aumento del 2,0%.

Questo dato è andato a segnare una significativa decelerazione rispetto al trimestre precedente, in cui l’inflazione aveva raggiunto il 6,0%. Ancora una volta, le cifre si sono rivelate inferiori alle aspettative degli analisti, che si attendevano una cifra del 5,9%.

L’impatto di questi dati sull’economia neozelandese è stato tangibile, poiché la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) aveva basato le proprie proiezioni sull’andamento dell’inflazione.

L’indicatore di inflazione della RBNZ, basato su fattori settoriali, ha evidenziato un tasso annuale del 5,2% nel terzo trimestre del 2023. Questo dato rappresenta un significativo calo rispetto al 5,7% registrato nel trimestre precedente.

La reazione dei mercati è stata immediata. Il NZD/USD ha registrato una brusca discesa in seguito alla pubblicazione di questi dati sull’inflazione, poiché gli investitori hanno iniziato a ridurre le proprie aspettative riguardo a un imminente rialzo dei tassi d’interesse da parte della RBNZ, precedentemente previsto per novembre. Questo cambiamento nelle prospettive ha esercitato una notevole pressione al ribasso sulla coppia valutaria NZD/USD.

Analisi e previsioni sul cross NZD/USD

Nel contesto statunitense, il US Dollar Index (DXY) ha fatto registrare una ripresa dalle recenti perdite, scambiando al rialzo intorno a 106,40. Questa ripresa del dollaro statunitense è in parte attribuibile alle dichiarazioni accomodanti di numerosi funzionari della Federal Reserve riguardo alla traiettoria dei tassi d’interesse.

Queste dichiarazioni, che sottolineano la necessità di evitare ulteriori pressioni economiche mediante un aumento dei costi di prestito, hanno contribuito a mantenere il dollaro al centro dell’attenzione.

Il presidente della Federal Reserve Bank di Philadelphia, Patrick Harker, ha ribadito questa posizione lunedì, suggerendo che la banca centrale dovrebbe mantenere i tassi di interesse ai livelli attuali, a meno che non ci siano significative variazioni nei dati economici. Questo ha contribuito a consolidare la posizione del dollaro statunitense.

Nel breve termine, i partecipanti al mercato saranno attenti ai dati sulle vendite al dettaglio degli Stati Uniti, che forniranno ulteriori indicazioni sull’economia statunitense. Inoltre, il rapporto Beige Book della Fed sarà un altro punto focale martedì, offrendo un’analisi dettagliata delle condizioni economiche attuali. Venerdì, gli investitori osserveranno il bilancio commerciale della Nuova Zelanda per valutare ulteriormente l’impatto delle recenti cifre sull’inflazione.

Vediamo quindi che i dati sull’inflazione in Nuova Zelanda hanno scosso il mercato valutario, portando a una significativa correzione al ribasso del NZD/USD. Nel contesto statunitense, il dollaro ha trovato sostegno dalle posizioni accomodanti della Federal Reserve, mentre ulteriori sviluppi economici saranno seguiti con attenzione.

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