Nella manovra deviazione senza precedenti. Ecco il testo della lettera dell’UE all’Italia

Nella manovra deviazione senza precedenti. Ecco il testo della lettera dell’UE all’Italia

Troppo significativa la deviazione da taglio del deficit strutturale. La Commissione Europea chiede al Governo una risposta entro lunedì

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La lettera è stata consegnata al Ministro del Tesoro Giovanni Tria in occasione dell’incontro con il Commissario UE Pierre Moscovici. Il messaggio è chiaro. L’Italia avrebbe dimostrato un “rispetto non particolarmente serio degli obblighi del patto” ed ora la Commissione si aspetta una risposta in tempi brevi.

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L’esecutivo UE chiede quindi chiarimenti in merito a quella che definisce “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità”. In riferimento al rapporto deficit/pil fissato al 2,4%, la Commissione parla di una espansione vicina all’1%, e di una deviazione dagli obiettivi dell’1,5%.

“Abbiamo ricevuto la lettera con le osservazioni della commissione” riporta una nota del ministro Tria diffusa al termine dell’incontro “si apre quello che abbiamo definito un dialogo costruttivo partendo da valutazioni diverse sulla nostra politica economica”. Nel testo spiega poi: “riteniamo di dover approfondire le nostre spiegazioni delle ragioni della nostra politica, di far conoscere meglio alla commissione le riforme strutturali che porteremo avanti con la legge di bilancio e quindi di poter avvicinare, speriamo, le nostre posizioni”.

Nessuna deviazione senza precedenti per il premier Conte

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, che si trovava a Bruxelles per il consiglio europeo ha spiegato che in realtà non c’è una deviazione senza precedenti. “Forse si riferiscono al valore assoluto” ha ipotizzato “noi dovevamo già partire da un riallineamento all’1,2%, più le clausole IVA si andava al 2%. Dal 2% al 2,4% è smentito che si tratti di una deviazione senza precedenti”.

Il premier Conte aveva anche in passato sottolineato che sul rapporto deficit/pil non c’è una grossa deviazione in questa legge di bilancio. Il presidente della commissione UE Jean-Claude Junker però rincara la dose, ed in merito alla manovra italiana ribadisce che la Commissione non intende aggiungere ulteriore flessibilità per l’Italia.

Il Presidente della BCE, Mario Draghi, ha avvertito in merito al “mettere in discussione le regole della UE”. Potrebbe portare ad un deterioramento della situazione economica e danneggiare la crescita.

Ora si attende la risposta dell’Italia entro lunedì 22 ottobre, mentre entro il 31 del mese la Commissione deciderà se considerare il progetto di bilancio 2019 in linea con le regole del patto di stabilità, oppure richiedere delle modifiche, cosa, quest’ultima che non è mai accaduta prima per nessun Paese membro.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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