Il debito pubblico italiano continua a crescere in un contesto che vede comunque una riduzione delle quote di indebitamento nazionale in mano agli investitori esteri. Se sei alla ricerca di informazioni sullo storico del debito pubblico italiano o comunque di aggiornamenti sull’ammontare dell’indebitamento pubblico, il report pubblicato oggi dalla Banca d’Italia può essere di aiuto. Nell’analisi redatta da via Nazionale, infatti, è indicato a quanto ammonta il debito pubblico italiano a fine 2018 ma sono presenti anche annotazioni relative all’esposizione estera sul debito italiano. 

Secondo la Banca d’Italia alla fine del 2018, il debito delle amministrazioni pubbliche italiane era pari a 2.316,7 miliardi di euro. Il dato emerso è in sensibile aumento su base annua. Alla fine del 2017, infatti, il valore del debito delle amministrazioni pubbliche ammontava a 2.263,5 miliardi. In base ai dati di fine 2018, il debito pubblico italiano è pari al 131,2 per cento del Pil. Secondo via Nazionale, l’incremento dell’indebitamento pubblico di 53,2 miliardi si è così strutturato: 40,6 miliardi relativi al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche e 5,8 miliardi relative alle disponibilità liquide del Tesoro che sono di conseguenza salite a 35,1 miliardi. Di conseguenza “l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio ha accresciuto il debito per 6,8 miliardi“.

Dalla ripartizione per settori del debito pubblico emerge che mentre il debito consolidato delle amministrazioni centrali ha registrato un aumento di 54,7 miliardi di euro salendo a 2.230,9 miliardi, quello relativo alle amministrazioni locali ha invece registrato un calo dei 1,5 miliardi scendedno a 85,6. Per finire, il debito degli enti di previdenza non è stato interessato da variazioni di rilievo.

A novembre 2018 la quota dei titoli di debito pubblico in mano agli investitori stranieri ha registrato un ribaso scendendo a 646,883 miliardi di euro, corrispondenti al 27,5 per cento del debito pubblico italiano complessivo. In pratica, alla luce degli aggiornamenti di novembre, meno di un terzo del debito pubblico italiano è in mano a fondi esteri mentre oltre due terzi sono concentrati in mani italiane. Il debito pubblico tricolore è quindi sempre più domestico e di proprietà degli italiani stessi. A ottobre, lo stock di titoli di Stato italiani in mano ad investitori esteri ammontava a 651,883 miliardi, corrispondenti al 27,9 per cento del debito pubblico complessivo. Sul possesso del debito pubblico (la famosa domanda di chi è il debito pubblico in Italia) è quindi in atto un trend che trova conferme mese dopo mese. 

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