Turchia, la banca centrale taglia i tassi di interesse di 150 punti base

La Banca centrale turca ha tagliato i tassi di interesse di 150 punti base portandoli al 9%. Contestualmente, ha deciso di porre fine al ciclo di allentamento della politica monetaria, citando l’aumento dei rischi di inflazione come determinate principale di tale delibera.

La Banca è stata costantemente sottoposta a pressioni da parte del presidente Recep Tayyip Erdogan per continuare a tagliare i tassi nonostante l’impennata dell’inflazione, che a ottobre ha raggiunto l’85,5% su base annua a causa della continua crescita dei prezzi di cibo ed energia. “Considerando i crescenti rischi relativi alla domanda globale, il Comitato ha valutato che l’attuale tasso di policy è adeguato e ha deciso di porre fine al ciclo di tagli dei tassi iniziato ad agosto“, ha dichiarato la banca centrale in un comunicato.

Erdogan ha continuato a insistere sul fatto che un aumento dei tassi di interesse, in linea con le banche centrali di tutto il mondo, danneggerebbe l’economia turca, un’insistenza che secondo gli economisti ha causato una significativa svalutazione della lira e fatto salire l’inflazione. Il presidente ha ripetutamente dichiarato il suo obiettivo di far scendere il tasso di interesse del Paese a una sola cifra entro la fine di quest’anno.

“Sebbene le conseguenze negative dei vincoli di approvvigionamento in alcuni settori, in particolare quello alimentare di base, siano state alleviate dalle soluzioni strategiche agevolate dalla Türkiye, la tendenza al rialzo dei prezzi alla produzione e al consumo continua su scala internazionale“, ha dichiarato la banca centrale. “Gli effetti dell’alta inflazione globale sulle aspettative di inflazione e sui mercati finanziari internazionali sono attentamente monitorati. Inoltre, le banche centrali delle economie avanzate sottolineano che l’aumento dell’inflazione potrebbe durare più a lungo di quanto previsto in precedenza a causa dell’elevato livello dei prezzi dell’energia, degli squilibri tra domanda e offerta e delle rigidità dei mercati del lavoro“, ha aggiunto.

Attualmente la Banca è altresì impegnata nell’effettuare la revisione del suo quadro politico, concentrandosi sulla “lirizzazione” del sistema finanziario. Nel comunicato odierno ha affermato che “continuerà a utilizzare tutti gli strumenti disponibili” nell’ambito di questa strategia fino a quando “i forti indicatori segnaleranno un calo permanente dell’inflazione e l’obiettivo di medio termine del 5% sarà raggiunto. La stabilità del livello generale dei prezzi favorirà la stabilità macroeconomica e finanziaria attraverso il calo del premio per il rischio paese, il proseguimento dell’inversione di tendenza nella sostituzione delle valute e la tendenza al rialzo delle riserve in valuta estera e il calo duraturo dei costi di finanziamento“, ha dichiarato la CBRT. “Ciò creerà una base valida per gli investimenti, la produzione e l’occupazione che continueranno a crescere in modo sano e sostenibile”.

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