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Borse asiatiche tentano il recupero dopo il sell-off: gli attacchi di Trump sono un bluff?

trump

Sempre più investitori si rendono conto che, forse, le minacce di Trump non sono così serie come si pensava.

Gli investitori asiatici stanno cercando di recuperare terreno dopo la scossa subita ieri in seguito alla rottura nei colloqui tra gli Stati Uniti e la Cina.

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Anche se il principale negoziatore commerciale del presidente dell’amministrazione USA Donald Trump ha confermato i propri piani, andando così avanti con l’aumento delle tariffe sulle merci cinesi, gli investitori stanno cercando di capire quale possa essere la “vera” e più ampia strategia statunitense. Insomma, anche nella considerazione che una simile mossa finirebbe con il creare pregiudizi per tutti, a Wall Street molti ritengono che in realtà il peggio non si verificherà e, proprio per questo, le azioni hanno tentato di ridurre le perdite, in un contesto in cui comunque i futures mostrano qualche debolezza, e i trader si preparano ad una maggiore volatilità.

Stando a quanto affermava sul Bloomberg il gestore di fondi Nader Naeimi, della AMP Capital Investors, Trump starebbe “giocando duro per poi ottenere un accordo di compromesso. Il problema questa volta è che ci sono delle crepe negli Stati Uniti e potrebbe non avere il giusto tempo per ottenere risultati prima che le crepe diventino troppo ampie”.

Insomma, buona parte degli investitori ritiene che Trump sia (in parte) bluffando, ma c’è comunque preoccupazione sulle tempistiche e sugli effetti di tale tira e molla.

Intanto, però, gli investitori in Asia stanno cercando di prendere fiato. L'indice MSCI Asia Pacific ha registrato una piccola flessione, mentre le azioni cinesi e australiane hanno avuto un modesto rimbalzo. Le perdite riscontrate in Giappone non hanno creato grande allarmismo, visto e considerato che i trader di Tokyo stavano già prendendo posizione.

In sintesi, quel che gli investitori dovrebbero fare è osservare con attenzione i progressi commerciali tra Stati Uniti e Cina, che per il momento sembrano aver fatto un passo indietro. Il rappresentante delle negoziazioni degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, ha detto che gli USA prevedono di aumentare le tariffe sulle merci cinesi, confermando le minacce di tweet di Trump, ma il nostro suggerimento è quello di guardare oltre a tali affermazioni. Di fatti, anche se gli Stati Uniti accusano Pechino di aver fatto marcia indietro sugli impegni presi durante i negoziati, i colloqui commerciali andranno comunque avanti, con la delegazione cinese in visita a Washington giovedì e venerdì.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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