Tassi Bank of Canada: confermate attese di incremento all’1,5%

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Il Bank of Canada rispetta le previsioni e incrementa il costo del denaro all'1,5%.

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Il governatore della Bank of Canada, Stephen Poloz, ha messo da parte le preoccupazioni per le guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina e ha mantenuto fede alle aspettative, ritoccando al rialzo i tassi d'interesse, nel tentativo di fronteggiare un’inflazione che è salita al suo massimo da sette anni a questa parte.

E così, la banca centrale con sede ad Ottawa ha incrementato il costo del denaro overnight di un quarto all'1,5% nell’ultimo meeting, per il secondo rialzo di quest'anno e per il quarto negli ultimi 12 mesi. La dichiarazione non ha introdotto alcun nuovo linguaggio "accomodante", con i funzionari dell’istituto monetario che hanno semplicemente ribadito che i tassi dovranno aumentare ulteriormente, anche se gradualmente, per tenere sotto controllo le pressioni sui prezzi.

La mossa indica che i responsabili della policy monetaria canadese sono determinati a riportare i tassi a livelli normali e sono fiduciosi nella capacità dell'economia canadese di far fronte sia ai maggiori costi di finanziamento sia alle crescenti tensioni commerciali. Suggerisce anche che i benefici per il Canada di una forte crescita negli Stati Uniti - alimentando le esportazioni e gli investimenti delle imprese - superano i costi e l'incertezza imposta dalle politiche commerciali di Donald Trump.

Nella sua dichiarazione di apertura della conferenza stampa dopo la decisione, Poloz ha dichiarato di comprendere che c'è preoccupazione per l'escalation delle tensioni commerciali e ha il rischio di speculazioni. Tuttavia, il governatore ha anche detto che le decisioni di policy non possono essere assunte "sulla base di scenari ipotetici".

Poloz ha poi rammentato come la politica monetaria non sia adatta a contrastare tutti gli effetti negativi delle misure protezionistiche, e che l'effetto sull'inflazione è "bilaterale". Ha ad esempio ricordato che un’economia in rallentamento, tariffe più elevate e una moneta in calo potrebbero aggiungere ulteriori pressioni sui prezzi.

Nella sua dichiarazione e nella relazione di accompagnamento della politica monetaria, la banca centrale ha quindi descritto un'economia prossima alla capacità, dove i prezzi del petrolio più alti, un dollaro canadese più debole e investimenti delle imprese più forti del previsto compensano completamente l'effetto negativo dell'incertezza commerciale. Gli esportatori, nel frattempo, stanno facendo anche meglio di quanto precedentemente stimato a causa della vivace domanda estera.

La crescita economica prevista della Banca del Canada sarà in media del 2% nei prossimi tre anni, invariata rispetto alla sua ultima stima di aprile e ancora leggermente superiore a quella che i funzionari ritengono sia il ritmo sostenibile a lungo termine dell'economia. Le ultime previsioni di crescita incorporano aggiustamenti negativi che inglobano una maggiore incertezza commerciale. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

La banca centrale ha anche alzato le sue stime per l'inflazione, ma ha espresso fiducia che sarebbe tornata al 2% dopo che alcuni fattori temporanei hanno guidato il tasso sopra l'obiettivo.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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