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Perché investire nei mercati emergenti oggi potrebbe essere molto conveniente

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BlackRock si dichiara abbastanza ottimista sul debito dei Paesi emergenti, con tali mercati ben avviati nel loro percorso di normalizzazione.

Investire oggi nei mercati emergenti potrebbe essere molto conveniente. E, soprattutto, potrebbe esserlo sui bond, in un contesto di solida crescita, inflazione persistente e bassi rendimenti reali del reddito fisso.




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A sostenerlo sono gli esperti di BlackRock Investment Institute, che nel loro commento settimanale hanno scelto di sovrappesare moderatamente il debito dei mercati emergenti denominato in valuta locale, con valutazioni che sembrano essere in grado di compensare il rischio.

In particolare, BlackRock afferma che il confronto tra Stati Uniti e Cina ha creato una sorta di barriera di sicurezza contro l’emergere di un aperto conflitto, e che anche se i risultati per il momento sono scarsamente tangibili, lo scenario non è di certo quello peggiore per gli emergenti.

In questo ambito, BlackRock rammenta come gli analisti si stiano domandando con maggiore enfasi quando la Federal Reserve inizierà ad alzare i tassi, ma come in realtà molti Paesi Emergenti lo abbiano già fatto, rendendo così l’istituto più cauto sull’azionario emergente di quanto invece non lo sia sui bond.

I rialzi dei tassi – sottolinea la nota dell’istituto - hanno infatti accelerato a fronte degli strappi dell’inflazione e del rafforzamento della valuta verde. E, così, il risultato è stato che nei mercati emergenti il processo di normalizzazione sembra essere partito ben prima di quello sviluppato, con i tassi che viaggiano in media al 3,2%, contro quelli prossimi allo zero di Stati Uniti e area euro.

Ma che cosa significa tutto questo per gli investitori?

In estrema sintesi, un simile contesto equivale a disporre di un buon supporto per il debito emergente, con una maggior remunerazione del rischio. Stando BlackRock, peraltro, la situazione potrebbe durare ancora a lungo, considerato che la Federal Reserve non inizierà ad alzare i tassi fino a metà 2022, o oltre.

Questa situazione permetterà al debito emergente di risultare più attraente rispetto al credito dei mercati sviluppati, considerato che gli investitori non smetteranno certamente di ricercare i migliori rendimenti.

Ovviamente, conclude BlackRock, anche nell’universo emergente ci sono delle eccezioni, con particolare riguardo ai Paesi che hanno conti con l’estero in deterioramento.

In generale, però, per BlackRock il debito emergente in valuta locale offre sempre opportunità di particolare interesse, con valutazioni che compensano adeguatamente il rischio.

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