Prezzi del nichel aprono la settimana in forte calo

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I prezzi del nichel continuano a perdere terreno in un momento molto delicato da gestire per l'LME.

I prezzi del nichel hanno ripreso la loro caduta libera nella giornata di oggi, con il contratto di riferimento a tre mesi che è sceso del 15%, giungendo a un nuovo minimo recente. Il prezzo ha infatti raggiunto i 31.380 dollari la tonnellata metrica all'apertura degli scambi al London Metal Exchange, divenendo uno dei simboli di questa nuova evoluzione dei valori delle materie prime.

Ricordiamo infatti come i prezzi delle materie prime siano diventati molto più volatili all'inizio di questo mese sui timori di fornitura legati all'invasione russa dell'Ucraina, con una raffica di sanzioni occidentali che hanno aumentato i timori di una interruzione parziale dei flussi. La Russia è un produttore ed esportatore chiave di metalli e cereali ed è il terzo produttore mondiale di nichel - un componente, tra gli altri, delle batterie agli ioni di litio.

L'8 marzo, i prezzi del nichel sono più che raddoppiati in poche ore. Il prezzo è salito sopra i 100.000 dollari la tonnellata metrica quando la cinese Tsingshan Holding Group, uno dei maggiori produttori mondiali, ha comprato grandi quantità per ridurre le sue posizioni short sul metallo.

Le contrattazioni sono state interrotte sul LME. Mercoledì della scorsa settimana, l'LME ha poi tentato di riprendere il commercio di nichel, ma un "errore di sistema" ha permesso a un piccolo numero di scambi di passare al di sotto di un limite di prezzo giornaliero del 5% imposto di recente, e lo scambio è stato temporaneamente fermato ancora una volta.

Quindi l'LME ha previsto un trading range dell'8% per giovedì e del 12% per venerdì. Entrambe le sessioni hanno visto il prezzo toccare immediatamente il suo limite inferiore all'inizio del trading.

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