Forex, i market mover dal 26 febbraio al 2 marzo 2018

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Tutti i principali appuntamenti del calendario macroeconomico nei prossimi giorni.

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Quella che prende il via oggi è una settimana ricca di spunti macro economici, che vi consigliamo di tenere sotto stretto controllo.

Cominciando dalla zona euro, notiamo anzitutto come le stime preliminari siano attese mostrare un’inflazione stabile nella media in area euro, per un livello che dovrebbe puntare all’1,3%. L’inflazione è inoltre vista frenare lievemente sia in Germana (all’1,2%) che in Italia (all’1,0%), ma complessivamente dovrebbe avere una compensazione con l’incremento in Francia (all’1,8%) e in Spagna (all’1,0%).

Sempre in area euro uscirà l’aggiornamento dell’indice di fiducia economica ESI elaborato dalla Commissione UE: le attese sono per una moderazione del ciclo. Su dati nazionali, in Italia la fiducia di famiglie e imprese potrebbe tornare a migliorare a febbraio. Usciranno anche le stime sulla crescita economica, con probabile incremento del PIL di 0,3% t/t in Italia a fine 2017, e dunque in lieve e previsto rallentamento da 0,4% dei mesi estivi. In Francia la crescita dovrebbe essere in lieve accelerazione a 0,6% t/t.

Passando poi alla disoccupazione, il tasso è atteso stabile a gennaio all’8,7% nella media in area euro e in Germania al 5,4%. E’ attesa invece risalire marginalmente in Italia al 10,9%. Infine, in area euro usciranno i dati sulle vendite al dettaglio, attese in calo dell’1,2% m/m in Francia, ma in lieve aumento in Germania.

Se i dati sono numerosi in area euro, lo sono almeno altrettanto negli Stati Uniti. Il rischio è però che i dati fondamentali passino in secondo piano, sorpassati dall’audizione di Powell in Congresso per la presentazione del Monetary Policy Report. Si tratta della prima uscita ufficiale del nuovo Presidente della Federal Reserve, che dovrebbe segnalare una maggiore continuità rispetto alla gestione precedente sotto la guida di Yellen.

Per quanto attiene invece i dati di gennaio in uscita, che sopra abbiamo anticipato, l’ISM dovrebbe essere poco variato su livelli elevati, mentre gli ordini di beni durevoli al netto dei trasporti dovrebbero proseguire sul trend positivo, come anche le vendite di case nuove.

Brevemente, tra gli altri dati in uscita, riepiloghiamo come le vendite di autoveicoli di gennaio dovrebbero risalire mentre spesa e reddito personale dovrebbero essere confermati deboli in termini reali. Il deflatore core di gennaio dovrebbe segnare un rialzo di 0,3% m/m, mentre il deficit della bilancia commerciale dei beni a gennaio dovrebbe ridursi rispetto a dicembre.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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