Forex trading, i market mover 26-30 marzo 2018

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Tutti i market mover della settimana entrante: ecco cosa dover segnare sul proprio calendario macro!

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Nuova settimana intensa sul fronte macroeconomico: il calendario ci offre infatti una ricca serie di spunti che potrebbero diventare market mover di media entità. Val dunque la pena riassumerli, partendo da quelli che condizioneranno l’area euro.

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Nella zona euro la settimana andrà a integrare i dati relativi alle indagini congiunturali (indice Commissione UE e Istat) e le stime preliminari di inflazione di marzo nei principali Paesi. Le indagini sulla fiducia dovrebbero confermare livelli di correzione piuttosto sostenuti, in linea con quanto è già stato possibile vedere in relazione agli indici PMI, IFO e INSEE.

Tra gli altri dati, spiccheranno quelli legati a inflazione e consumi, con la prima che a marzo è attesa in salita di sette decimi di punto in Spagna (a 1,9% sull’indice armonizzato), di due decimi di punto in Germania (a 1,5%), di un decimo di punto in Italia (a 0,8%) e stabile in Francia (a 1,3%). La spesa per consumi è invece vista in recupero a febbraio dopo il calo di inizio anno sia in Germania che in Francia.

Dollaro

Più vari i dati in pubblicazione nel mercato statunitense, anche se in realtà dalla loro diffusione non dovrebbero scaturire particolari impatti sui mercati finanziari internazionali.

In particolar modo, a febbraio la spesa personale dovrebbe essere in aumento modesto (e stabile in termini reali), con conferme di rallentamento dei consumi nel 1° trimestre. Il dato sul reddito personale dovrebbe essere in rialzo moderato.

Sicuramente più ampi sono gli effetti della pubblicazione dei deflatori, con indice totale stimato in aumento di 0,1% m/m, core in variazione di 0,2% m/m, con rischi verso il basso e stabilità della variazione tendenziale a 1,5% a/a, con segnali che la dinamica inflazionistica rimane moderata.

Infine, le indagini di fiducia dei consumatori di marzo dovrebbero confermare i recenti livelli, particolarmente elevati, con modeste correzioni della componente aspettative in linea con previsioni di stabilizzazione futura della fiducia. La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni a febbraio dovrebbe invece registrare una ripresa di esportazioni e importazioni e un ulteriore ampliamento del deficit. La terza stima del PIL del 4° trimestre 2017 è prevista in modesto rialzo rispetto alla seconda stima grazie a revisioni verso l’alto degli investimenti fissi non residenziali.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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