ESMA, opzioni binarie e CFD nel mirino: ecco che cosa cambia per i trader

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EMSA introduce nuove strette sul business delle opzioni binarie e dei CFD.

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Come conseguenza di una serie di consultazioni avviate all'inizio di quest'anno, l'Autorità europea per gli strumenti finanziari e i mercati (ESMA) ha annunciato di aver concordato alcune misure che andranno a impattare sui servizi di investimento al dettaglio con contratti per differenze (CFD) e opzioni binarie.

In particolare, come precedentemente indicato dal regolatore, viene introdotto un divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie per gli investitori al dettaglio, con una stretta “storica”, suscitata dal fatto che le altre misure che hanno precedentemente disciplinato e limitato l'offerta di tali prodotti agli investitori retail non sembrano aver dato il risultato desiderato.

Oltre a ciò, ci saranno alcune restrizioni sull'offerta di CFD, compresi i limiti di leva finanziaria a seconda del sottostante, con le strette più severe da applicarsi ai CFD di criptovaluta. Le misure di intervento adottate dall'ESMA ai sensi dell'articolo 40 del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari includono dunque:

  • limite alla leva finanziaria per 30:1 sulle principali coppie di valute;
  • limite alla leva finanziaria per 20:1 sulle coppie di valute non principali, l'oro e gli indici principali;
  • limite alla leva finanziaria per 10:1 sulle materie prime diverse dall'oro e sugli indici azionari non principali;
  • limite alla leva finanziaria per 5:1 sulle singole azioni e altri valori di riferimento;
  • limite alla leva finanziaria per 2:1 sulle criptovalute;
  • standardizzazione della percentuale di margine (al 50% del margine minimo richiesto) a cui i broker saranno tenuti a chiudere uno o più CFD aperti del cliente al dettaglio;
  • protezione del saldo negativo, evitando che il cliente possa perdere più di quanto effettivamente depositato;
  • restrizione agli incentivi offerti per negoziare i CFD;
  • avviso di rischio standardizzato che evidenzi la percentuale di perdite sui conti degli investitori al dettaglio da parte del broker.

Nelle prossime settimane, l'ESMA prevede di adottare tali misure in tutte le lingue ufficiali dell'UE e, successivamente, pubblicherà un avviso sul proprio sito web. Le misure saranno quindi pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'UE e inizieranno ad applicarsi entro un mese per le opzioni binarie e entro due mesi per i CFD.

Ricordiamo che le nuove misure sembrano essere in via di introduzione come conseguenza delle crescenti preoccupazioni dell'ESMA e delle autorità nazionali competenti sulla protezione degli investitori in relazione ai CFD e alle opzioni binarie offerte agli investitori al dettaglio. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Da tempo le autorità di regolamentazione lamentavano che questi prodotti sono complessi e mancano di necessaria trasparenza. E da tempo erano state espresse preoccupazioni in merito alle caratteristiche specifiche dei CFD, come una leva finanziaria eccessiva, un frequente conflitto di interessi incorporato tra i broker e i loro clienti, la disparità tra il rendimento atteso e il rischio di perdita, e così via.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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