Forex trading, i market mover 23 – 27 aprile 2018

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Tutti i principali appuntamenti macroeconomici della settimana di forex trading!

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Dopo una settimana non particolarmente ricca di spunti, quella che inizia oggi è una serie di sessioni che val la pena segnare caldamente sul proprio calendario, poiché i market mover non dovrebbero mancare di certo.

Cominciamo come nostra abitudine dall’area euro, dove il focus sarà intuibilmente sulla riunione della Banca Centrale Europea: nel suo periodico meeting, gli analisti si attendono che il Consiglio di politica monetaria possa fare il punto sul ciclo economico, anche alla luce dei dati in uscita a ridosso della riunione. Nonostante le sorprese negative dai dati macro economici, gli osservatori ritengono che la Banca centrale europea conserverà una valutazione positiva dello scenario economica, e ribadirà una maggiore fiducia in un ritorno duraturo dell’inflazione al target.

Per quanto concerne i dati macro economici, la settimana vede in calendario la pubblicazione delle indagini di fiducia aggiornate al mese di aprile che potrebbero ancora contrarsi rispetto agli update degli ultimi mesi, ma che nel complesso dovrebbero comunque permanere su livelli coerenti con un proseguimento della fase di espansione dell’economia Eurozona, sebbene probabilmente su a ritmi meno solidi che a fine 2017.

Nel dettaglio delle stime dei dati, il PMI composito è atteso a 55 punti da 55,2 punti, l’indice di fiducia economica della Commissione UE a 112,3 punti da 112,6 punti, l’indice IFO a 102,7 punti da 103,2 punti, l’indice INSEE a 109 punti da 111 punti, la fiducia presso le imprese italiane a 108,6 punti da 109,1 punti.

Sempre in settimana, usciranno i primi dati di stima sulla crescita del Prodotto Interno Lordo, che dovrebbero mostrare un lieve rallentamento in Spagna a 0,6% su trimestre da 0,7% su trimestre e Francia a 0,4% su trimestre da 0,6% su trimestre. Le stime preliminari di inflazione per aprile dovrebbero mostrare un aumento di un decimo di punto sia in Spagna (1,4%) che Francia (1,8%).

Nel mese di aprile potrebbe infine pesare il rincaro del prezzo del greggio, che dovrebbe spingere i prezzi dell’energia in media di 0,7% su mese nella zona euro. I prezzi core dovrebbero salire marginalmente nella maggior parte dei paesi per effetto di una stagionalità meno favorevole rispetto a marzo.

Passando infine agli USA, la settimana presenta una discreta abbondanza di dati macro. Limitandoci a introdurre quelli che dovrebbero essere i più rilevanti, citiamo sicuramente la stima advance del PIL del 1^ trimestre 2018, probabilmente in rallentamento rispetto a quanto è stato possibile vedere in relazione alla fine del 2017, con la crescita economica che sarà stata frenata dalla debolezza dei consumi e dal canale estero, e di contro sarà stata sostenuta dagli investimenti delle imprese, sia fissi sia in scorte. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Usciranno anche gli indici di fiducia delle famiglie, che nell’aggiornamento relativo al mese di aprile dovrebbe risentire dei timori per le tensioni sui dazi. Fra i dati di marzo, infine, verranno pubblicato gli aggiornamenti sulle vendite di case nuove e sulle vendite di case esistenti, entrambe in stabilizzazione, mentre la bilancia commerciale dei beni potrebbe registrare un modesto allargamento e gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere in rialzo.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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