summit BCE

Tra gli analisti cresce l’attesa per quelle che saranno le prossime decisioni della BCE in materia di tassi. Già da settimane, è assodato che nella riunione di luglio sarà deciso un primo rialzo del costo del denaro. Ciò che invece divide analisti e commentatori è l’ammontare di questo rialzo. Se fino a poche settimane fa, tutte le previsioni convergevano su un aumento di 25 punti base, adesso qualcuno inizia ad aprire ad un’ipotesi impensabile: un rialzo dei tassi di riferimento di 50 punti base già nella riunione di luglio.

La differenza di portata tra le due previsioni (25 punti base o 50) non è propriamente di poco conto. Se la Banca Centrale Europea dovesse aprire ad un maxi rialzo già nel prossimo meeting, sarebbe la conferma della drammaticità delle prospettive di inflazione nell’area Euro.

Ovviamente l’entità del rialzo non è neppure indifferente agli investitori. Questi ultimi adotteranno strategie trading diverse a seconda dalla decisione dell’EuroTower. A proposito di strategie ricordiamo che oggi è possibile investire sia sulle borse che sul forex (i due mercati direttamente condizionati dalle decisioni delle banche centrali) usando una sola piattaforma. Ad offrire questa possibilità è il broker eToro (qui la nostra recensione aggiornata) che consente anche di avere una demo gratuita per fare pratica.

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Tassi BCE previsioni luglio 2022: di quanto aumenteranno?

Come risulta dai verbali della BCE, nell’ultimo meeting dell’EuroTower, la maggior parte dei funzionari si è espressa favorevolmente in merito all’ipotesi di aumento dei tassi d’interesse di 25 punti base nella riunione del 21 luglio. I sostenitori di questa decisione, hanno affermato che un aumento limitato a 25 bp determinerebbe una reazione più ordinata da parte del mercato che sarebbe fondamentale in un contesto caratterizzato da elevata incertezza economica”.

Un gruppo di banchieri, però, non ha chiuso la porta alla possibilità di un aumento più ampia dei tassi di interesse. I fautori di questa seconda soluzione hanno affermato che la Banca Centrale Europea non dovrebbe “assumere un impegno incondizionato per un aumento di 25 punti base” ma dovrebbe invece lasciar aperte anche altre strade.

Nel meeting, inoltre, c’è stato un consenso molto diffuso in merito alla possibilità di un rialzo dei tassi BCE più ampio nella successiva riunione di settembre.

Quindi, tirando le somme, la view prevalente in merito all’approccio di politica monetaria che la Banca Centrale Europea terrà nei prossimi mesi è il seguente: rialzo di 25 punti base nel meeting di luglio e aumento di 50 punti base a settembre. Non è però da escludere, per quanto poco probabile, che già nella riunione di luglio ci possa essere il colpo di scena con un aumento dei tassi di 50 punti base. Staremo a vedere cosa accadrà. Nel frattempo consigliamo ai nostri lettori di seguire questo argomento perchè da qui al 21 luglio (data dal summit) manca ancora e quindi non è da escludere che ci possano essere novità da sfruttare per fare trading su forex e borse (qui la demo eToro).

Inflazione è oramai problema principale

Se alcuni membri della BCE stanno prendendo in considerazione la possibilità di un aumento più corposo dei tassi è perchè che la consapevolezza che l’inflazione sia un problema da risolvere ad ogni costo. la lettura di giugno dei prezzi al consumo nell’area Euro ha evidenziato una dinamica positiva dell’8,6 per cento. Per l’inflazione dell’area Euro si è trattato del nuovo record storico essendo stato stracciato il precedente primato dell’8,1 per cento che risaliva non ad anni fa…ma solo al mese precedente.

Alla base del boom dell’inflazione ci sono le precedenti politiche espansione delle banche centrali ma anche il boom dei costi alimentari ed energetici alimentati dalla carenza di forniture e dalla guerra in Ucraina.

Insomma è tempo per la BCE di contrastare l’inflazione. Resta da stabilire solo con che intensità farlo.

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