Azioni Nexi crollano: comprare a questi prezzi conviene?

titolo nexi

La notizia del giorno su Borsa Italiana è il crollo delle azioni Nexi. La quotata dei pagamenti digitali ha aperto le contrattazioni con un ampio ribasso che si è poi progressivamente consolidato nel corso della mattinata. Alle ore 11,30 le azioni Nexi scambiano a 8,74 euro contro i 9,76 euro della chiusura di ieri. La flessione evidenziata del titolo è superiore al 10 per cento.

Ovviamente il crollo delle quotazioni della società impatta sulla performance di medio e lungo termine del titolo. Se rispetto a un mese fa le valutazioni di Nexi continuano ad essere in rialzo (ma il verde, a causa proprio del crollo di oggi, si è striminzito al 2,77 per cento) dal confronto su base annua emerge una spaventosa flessione del 44 per cento.

Teoricamente un calo così forte delle quotazioni potrebbe indurre ad approfittare della situazione e comprare a prezzi a sconto. Praticamente è sempre bene verificare che esistano le condizioni per una simile esposizione. .

Una questione certamente utile da affrontare non può che riguardare le ragioni alla base del crollo odierno di Nexi. Perchè il titolo dei pagamenti digitali registra una flessione così ampia? Quali sono le ragioni alla base della pioggia di vendite che si è abbattuta sulla quotata?

Il crollo che Nexi oggi registra è una conseguenza dell’operazione condotta ieri da Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Messina ha infatti reso noto di aver concluso la vendita dell’intera partecipazione detenuta nel capitale di Nexi. Più nel dettaglio, Intesa Sanpaolo ha venduto azioni ordinarie Nexi pe un ammontare di circa 67 milioni di titoli, corrispondenti a circa il 5,1 per cento del relativo capitale della società dei pagamenti. L’operazione è avvenuta mediante una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori qualificati italiani e istituzionali esteri.

Il prezzo delle azioni Nexi è stato fissato a 8,7 euro, con uno sconto del 10,9 per cento rispetto al valore di chiusura del titolo nella seduta del 14 novembre 2022 (pari a 9,76 euro). Il corrispettivo complessivo incassato da Intesa Sanpaolo è stato pari a 584 milioni di euro.

L’operazione è stata curata dalla divisione Imi-Corporate & Investment Banking della stessa Intesa Sanpaolo, da BofA Securities e JP Morgan nel ruolo di joint bookrunner. 

La banca guidata da Messina ci ha tenuto a precisare che la vendita delle azioni non è destinata ad avere impatto sulla partnership strategica di lunga durata in essere tra Intesa SP e la stessa Nexi. Tra l’altro recentemente l’accordo di collaborazione tra le due società è stato esteso anche fuori del perimetro nazionale. E’ infatti in corso di approvazione da parte delle competenti Autorità l’ampliamento dell’accordo anche in Croazia.

Azioni Nexi a forte sconto rispetto alla concorrente Worldline

La notizia della cessione da parte di Intesa Sanpaolo dell’intera partecipazione detenuta nel capitale di Nexi, ha lasciato stupiti gli investitori. Questi ultimi fino a ieri consideravano la banca guidata da Messina un’azionista di lungo periodo anche alla luce della partnership presente tra le due società.

Secondo gli analisti di Bestinver Securities l’accordo tra le due società appare controintuitivo alla luce della partnership industriale tra in essere. Gli esperti, nel loro report, hanno posto l’accento sul fatto che la banca guidata da Messina ha deciso di vendere l’intera quota a 8,7 euro contro un prezzo di mercato di 9,7 e un prezzo di IPO di 9 euro. L’affare, inoltre, è anche strano visto che era appena giugno quanto Intesa SP cedeva alla stessa Nexi il ramo d’azienda croato Merchant Acquiring. L’operazione non avrà alcun effetto sul conto economico di Intesa SP, tuttavia essa dovrebbe generare un vantaggio “mid-single digit” in termini di Cet1 ratio” di circa il 12,4 per cento nei primi 9 mesi del 2022.

Secondo altri analisti, invece, considerando il prezzo di vendita di 8,7 euro, il titolo Nexi tratta a 9,1 volte il multiplo ev/ebitda 2023 e a 14,8 volte il multiplo prezzo/utile 2023. La quotata italiana è quindi a sconto rispetto alla rivale Worldline.

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