Dividendi Enel 2023/2025: ecco quale sarà la nuova politica. Effetti sui prezzi?

Tra le quotate da tenere d’occhio nella seduta di Borsa Italiana di oggi c’è Enel. Il colosso dell’elettricità ha aggiornato la sua politica in materia di dividendi e ha fornito anche i dettagli del piano strategico per il periodo 2023/2025. Si tratta di due catalizzatori molto potenti che potrebbero condizionare l’andamento del titolo in borsa.

Per capire come posizionarsi sulle azioni Enel oggi (e quindi se conviene andare lunghi oppure se è preferibile adottare una strategia di tipo short) è fondamentale analizzare nel dettaglio sia i target che la quotata ha fissato nel nuovo piano strategico che le indicazioni sulla nuova politica dei dividendi.

Iniziamo proprio dalla questione cedole. Enel ha deciso di confermare la politica dei dividendi in essere. Si tratta di una policy semplice e al tempo stesso prevedibile. La società ha stabilito un dividendo per azione pari a 0,43 euro nel periodo 2023-2025, in aumento rispetto agli 0,4 euro nel 2022. I vertici di Enel hanno anche precisato che dividendo per azione nel 2024 e 2025 è da considerarsi come un minimo sostenibile.

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Piano strategico Enel 2023/2025: i dettagli

Esaminiamo adesso in dettagli quali sono gli obiettivi del nuovo piano strategico che è stato approvato dal consiglio di amministrazione della quotata.

Il piano ha come obiettivo quello di focalizzarsi su una filiera industriale integrata mendiante un’elettrificazione sostenibile nonchè di giungere ad un riposizionamento strategico dei business e delle aree geografiche.

4 saranno le azioni strategiche più importanti del nuovo piano di Enel:

  • il bilanciamento della domanda dei clienti e dell’offerta al fine di riuscire a conseguire una ottimizzazione del profilo di rischio/rendimento
  • la necessità di attuare una decarbonizzazione al fine di assicurare competitività, sostenibilità e sicurezza
  • il rafforzamento e lo sviluppo delle reti con l’obiettivo di abilitare la transizione
  • la razionalizzazione del portafoglio di aree geografiche e business

Queste le intenzioni mentre per quello che riguarda i numeri, Enel punta a dismissioni per complessivi 21 miliardi di euro in termini di contributo positivo alla riduzione dell’indebitamento netto di gruppo. Secondo quanto indicato dal management la maggior parte di questo piano dovrebbe essere completata entro la fine del 2023. Gli investimenti del colosso dell’elettricità saranno pari a 37 miliardi di euro e saranno sviluppati soprattutto nei sei paesi core in cui la società è attiva. Le reti dovrebbero rappresentare circa il 40 per cento degli investimenti nell’arco del piano strategico.

Infine per quello che riguarda il lato finanziario, Enel dovrebbe raggiungere un Ebitda ordinario compreso tra i 22,2-22,8 miliardi di euro. Si tratta di un range decisamente superiore ai 19,0-19,6 miliardi di euro che erano stati indicati nel 2022. Il tasso di crescita media annua dovrebbe invece attestarsi nella forchetta tra il 4 e il 6 per cento. L’utile netto, invece, dovrebbe collocarsi tra i 7,0-7,2 miliardi di euro, rispetto ai 5,0- 5,3 miliardi di euro che erano stati indicati per l’esercizio in corso. In questo caso il tasso di crescita medio annuo è compreso tra il 10 e il 13 per cento.

La reazione del titolo in borsa

Come sta reagendo il titolo Enel alla pubblicazione del piano strategico 2023/2025? Come si può vedere dal grafico in alto, il prezzo delle azioni Enel, dopo circa mezzora dall’apertura delle contrattazioni, presenta un discreto verde. Il titolo scambia a 5,15 euro, l’1,3 per cento in più rispetto alla chiusura di ieri. Nel corso dell’ultimo mese Enel ha registrato una progressione del 23 per cento. Resta invece pesante l’andamento di lungo termine. I prezzi di Enel oggi sono più bassi di ben il 26 per cento rispetto a un anno fa.

Ad ogni modo Enel oggi si muove con un trend decisamente migliore rispetto a quello di un sia pur positivo Ftse Mib.

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