Goldman Sachs non vede certamente nero per il futuro, ma nei suoi possibili scenari evolutivi non esclude la possibilità di poter ammettere una correzione dei mercati. Una virata non particolarmente lontana nelle ipotesi, e in grado di non nuocere a una sostenibilità di lungo termine, bensì rappresentare un tecnico ritracciamento che potrebbe rappresentare un’opportunità di acquisto.
Stando a quanto affermano gli strategist della banca statunitense, infatti, nei prossimi mesi le quotazioni potrebbero ritracciare in una misura compresa tra il 10% e il 20%. Ma quanto è possibile il verificarsi di questo scenario? Dobbiamo realmente paura di un’inversione di tendenza dei mercati globali?
Uno scenario possibile, ma non probabile
Ma quanto è probabile tale rischio di ritracciamento? Numerosi analisti ritengono che la situazione non si verificherà o non sarà comunque duratura: dunque, se vi sarà un’inversione, probabilmente non sarà niente che lascerà intendere che il trend di mercato possa realmente trasformarsi in ribassista sul medio termine. Più probabile invece attendersi una correzione breve, che non influenzi la tendenza di lungo termine.
Non è un caso che Goldman Sachs sia rimasta overweight sulle azioni globali e abbia stabilito un mercato ribassista a circa il 20%. Insomma, la correzione non è affatto detto che ci sia e, qualora dovesse verificarsi, potrebbe essere più contenuta di quanto invece ipotizzano gli scenari più bui. Attenzione, però, a non sottovalutare segnali contrastanti…
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