Forex trading, i market mover 19-23 marzo 2018

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I principali appuntamenti della settimana per il Forex trading.

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Nuova settimana intesa sul Forex trading, con un calendario che ci propone tanti market mover da tenere sotto monitoraggio.

Cominciamo con la zona euro, dove verranno pubblicate le prime indagini di fiducia di marzo, a presumibile conferma del fatto che l’economia Eurozona stia continuando a crescere al di sopra del livello potenziale. Tuttavia, è anche probabile che le indagini forniscano dei dati in calo rispetto ai massimi toccati negli ultimi mesi, confermando pertanto l’impressione che la fase di massima accelerazione sia alle spalle.

Nel dettaglio, gli analisti si attendono una diminuzione di un punto dell’indice ZEW sotto quota 17 punti, mentre l’IFO tedesco dovrebbe risultare quasi stabile, sopra 115 punti. Il PMI composito per la zona euro è atteso in lieve recupero a 57,4 punti contro i 57,1 ottenuti il mese scorso dopo un brusco calo. Il PMI manifatturiero è invece visto stabile sul livello di febbraio a 58,6 punti, mentre il PMI servizi potrebbe salire a 56,6 punti da 56,2 punti.

Tra i dati nazionali, in Francia gli analisti si attendono un recupero dell’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere dopo il calo del mese scorso. In Italia, si attendono invece una diminuzione dell’indice di produzione a gennaio, dopo il forte aumento del mese precedente.

Passando agli Stati Uniti, qui l’evento principale è sicuramente la riunione del FOMC, che dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25 punti base e con la pubblicazione delle nuove e incoraggianti proiezioni macroeconomiche e sui tassi. Le vere novità della riunione saranno proprio legate alle nuove stime diffuse, che secondo la maggior parte degli analisti dovrebbero mostrare una crescita più solida e un sentiero dei tassi un po’ più ripido rispetto a quanto pubblicato a fine 2017.

Poco spazio sarà invece lasciato alle informazioni macroeconomiche. Tra i dati in pubblicazione, quello sulle vendite di case esistenti, che dovrebbero essere ancora deboli mentre le vendite di case nuove dovrebbero recuperare una parte della correzione di gennaio. La stima preliminare degli ordini di beni durevoli di febbraio è infine stimata in aumento, con segnali di conferma del trend positivo.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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