Cambio EUR/USD 22/03/2018, è il giorno degli USA: reazioni su FOMC, tariffe commerciali e spesa

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Il mercato è alle prese con il giorno della verifica dei presupposti del cambio EUR/USD: che succederà?

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La giornata odierna potrebbe offrire numerosi spunti di valutazione sulla natura del cambio EUR/USD, con i mercati che – oltre all’esito del FOMC– andranno a metabolizzare le novità in corso di formulazione in ambito politico, economico e commerciale.

In particolar modo, oggi l’amministrazione Trump dovrebbe annunciare una serie di misure che sono volte a contrastare le attuali modalità con cui, secondo gli Stati Uniti, la Cina vincola gli investimenti da parte delle imprese americane, al fine di ottenere know-how tecnologico.

Alla luce di ciò, gli analisti attendono che l’amministrazione Trump annunci tariffe sulle importazioni cinesi pari almeno a 30 miliardi di dollari all’anno, ovvero quanto - secondo un’analisi dell’US Trade Representative della scorsa estate - le pratiche imposte dalla Cina sul trasferimento di tecnologia costano all’industria americana.

Naturalmente, all’annuncio non corrisponderà un’immediata applicazione tariffaria, poiché richiederà comunque il parere delle associazioni di industriali e produttori, ma negli States c’è la convinzione che i tempi di attuazione saranno piuttosto rapidi.

Per quanto concerne poi gli investimenti, il Committee on Foreign Investment in the US potrebbe imporre dei vincoli stringenti su possibili acquisizioni da parte di imprese straniere. Ricordiamo come al momento l’attività CFIUS sia limitata all’ambito militare, ma il Congresso sembra essere ben propenso ad allargarla anche all’industria civile.

Dinanzi a ciò, si attenderà altresì la risposta cinese che, probabilmente, sarà piuttosto cauta. Nel medio periodo, però, se gli Stati Uniti non assumeranno un tono più morbido, non sono escluse possibili minacce di ritorsione anche piuttosto esplicite. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Infine, ricordiamo come oggi sia la vigilia della scadenza della legge temporanea di spesa. Il Consiglio per ora non ha approvato la versione definitiva che dovrebbe coprire il periodo 2018-19, poiché le discussioni nelle diverse commissioni si sono sostanzialmente bloccate sulle questioni controverse dell’mmigrazione, di alcune imposte e di progetti di infrastrutture. Per evitare un secondo shutdown, salvo l’ipotesi di un’approvazione dell’ultimo minuto, potrebbe esserci l’ennesima estensione temporanea.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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