Correzione del mercato possibile? L’analisi di Candriam

Il rally che le borse mondiali hanno messo a segno nel corso degli ultimi mesi ha paradossalmente incrementato i timori su un possibile ritracciamento dei mercati. Secondo Nadège Dufossé, CFA, Head of Asset Allocation di Candriam, il rialzo che i mercati finanziari hanno messo a segno da inizio anno ha provocato un aumento dei timori per una correzione che viene ritenuta sempre più vicina. 

Nel mese di luglio, l’indice S&P 500 della borsa Usa ha raggiunto il suo picco massimo a quota 3000 punti. Il rally dei mercati azionari non ha riguardato solo Wall Street ma anche le borse europee. Giustamente lo stesso Dufossè ha fatto notare che dall’inizio dell’anno ad oggi anche le borse europee ha segnato una crescita del 20 per cento rispetto ai livelli minimi che erano stati toccati nel mese di dicembre 2018. Nonostante queste performance molti investitori sono prudenti e questo dipende anche dalle indicazioni sull’andamento dell’economia. In particolare, secondo l’analista, il rallentamento dell’industria globale, è stato più marcato di quanto messo in conto. Non si deve dimenticare che oggi molti paesi hanno un PMI manifatturiero che si miove sotto quota 50 ossia è in contrazione.

In pratica si è in presenza di una disconnessione tra andamento dei mercati e fondamentali macroeconomici. E’ proprio questa disconnessione a causare un senso di profondo disagio tra gli investitori i quali vedono le borse crescere e l’economia arrancare e quindi sono portati a chiedersi se questo equilibrio sia destinato a spezzarsi. 

Secondo l’analista i problemi dell’indistria manifatturiera potrebbero essere legati alle tensioni commerciali tra Usa e Cina e all’effetto a cascata da esse creato. Al calo dell’industria manifatturiera mondiale corrisponde però una crescita del settore servizi ed un aumento del PIL mondiale.

Sulla base di tali indicazioni, Nadège Dufossé ritiene che la probabilità stimata di recessione resti contenuta nel prossimo anno. Secondo l’analista, infatti, le banche centrali si sono mostrare capaci di reagire velocemente e l’allentamento monetario potrebbe anche riuscire a circoscrivere la crisi. E’ quindi molto probabile che gli indicatori macro possano presto registrare un miglioramento.

Sulla base di tali valutazioni Nadège Dufossé ha elaborato la seguente strategia: riduzione della propria esposizione alle azioni nel mese di luglio anche come conseguenza del fatto che i mercati finanziari si stanno mostrando meno resistenti alle notizie negative. Nonostante la presenza di alcuni motivi di preoccupazione nel medio termine, l’analista ritiene che la ricerca di rendimenti in un contesto di bassa crescita, possa stimolare gli investitori a tornare sulle azioni e su altre asset class rischiose. Anche Dufossé  ha dichiarato che opterà per questa scelta non appena il binomio rischio e rendimento diventerà più interessante per gli investitori. Insomma è solo questione di tempo. 

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