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Prezzo petrolio rimbalza dopo 3 KO di fila: cosa è successo?

Prezzo petrolio rimbalza dopo 3 KO di fila: cosa è successo?
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La quotazione del petrolio oggi torna a salire ma la tensione sul greggio continua ad essere molto alta

E dopo tre giorni sul grafico del prezzo del petrolio è tornato a splendere il sole. E' sintetizzabile con queste parole quello che è avvenuto alla quotazione del greggio da inizio Ottava ad oggi. Partiamo dal dato in tempo reale.

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Mentre è in corso la redazione del post, la quotazione petrolio registra un apprezzamento sia per quello che riguarda il WTI che per quanto concerne il Brent. Nel dettaglio il prezzo del greggio WTI registra un aumento dell'1 per cento a quota 57,69 dollari al barile mentre il Brent segna un rialzo dell'1,07 per cento a quota 63,04 dollari al barile. 

Per quanto sottile la variazione del prezzo del petrolio è comunque significativa poichè arriva al termine di tre giorni di tensioni. Per provare a capire quali potrebbero essere le direzioni che il greggio tenderà a prendere nel medio termine, è necessario fare riferimento ai motivi per cui la quotazione del petrolio è andata in rosso per ben tre giorni di fila.

Il recente crollo del greggio è da imputare alle prese di posizione del presidente americano Trump. L'inquilino della Casa Bianca è tornato a fare la voce grossa contro la Cina affermando che gli Stati Uniti sono pronti a far entrare in vigore altri dazi se le trattative tra le parti sulla guerra commerciale non dovessero andare a buon fine. Attenzione perchè Trump non ha detto che gli Stati Uniti introdurranno nuovi dazi contro la Cina ma è semplicemente tornato a minacciare Pechino. Purtroppo le parole di Trump sono state sufficienti a rinfocolare i timori sull'andamento dell'economia globale e di conseguenza le quotazioni del futures sul greggio sono tornate a calare di nuovo.

Quanto avvenuto conferma che il prezzo del petrolio è sempre molto legato agli sviluppi della guerra commerciale Usa-Cina in quanto tale contrasto mette a serio rischio l'andamento dell'economia globale.

Traendo spunto da quanto avvenuto sul greggio a seguito delle parole di Trump, si può affermare che le novità sulla guerra commerciale saranno il grande drivers dei prossimi mesi in grado di condizionare l'andamento del prezzo del petrolio. Aggiornamenti positivi sulle trattative tra Stati Uniti e Cina potrebbe andare a determinare una significativa progressione in avanti per le quotazioni petrolifere.

Viceversa, come appunto avvenuto ieri, uno stop alle trattattive tra le parti o peggio ancora una rottura e quindi l'immediata introduzione di nuovi dazi da ambo le parti, potrebbero determinare un calo immediato delle quotazioni di WTI e Brent. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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