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Azioni Paypal: crollo in borsa occasione per comprare a sconto?

Azioni Paypal: crollo in borsa occasione per comprare a sconto?

Il prezzo delle azioni Paypal galleggia appena sopra i 200 dollari contro i quasi 230 dollari di inizio settimana. Cosa è successo?

Paypal è uno dei primi e più noti servizi di pagamento online; una società che ha avuto un successo straordinario a livello mondiale. Ma in questo momento, non se la passa tanto bene perlomeno in borsa.




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Nelle ultime giornate le quotazioni in Borsa del colosso americano sono crollate con gli investitori che hanno dato vita ad una vera e propria corsa a vendere i titoli in loro possesso. 

Chi invece voleva comprare è rimasto comprensibilmente in attesa anche se, da un punto di vista prettamente strategico, il forte ribasso del titolo rende conveniente quello che, tecnicamente, viene chiamato acquisto a sconto (qui il sito ufficiale eToro per fare trading sulle azioni). 

In realtà, a prescindere dal crollo delle utlime sedute, la società resta florida e appetibile. Il problema è che ci sono delle novità che fanno temere che qualcosa possa cambiare.

Quotazioni in ribasso

Un - 10,46 per cento; è questa la discesa in picchiata che hanno fatto registrare le azioni PayPal già nella giornata di martedì. Il crollo non è stato poi seguito da alcun reale rimbalzo ma solo da un recupero del tutto fisiologico che è avvenuto nelle sessione di ieri. Il ribasso che PayPal ha maturato questa settimana è stato il più ampio da marzo del 2020. C'è però un problema: allora tutte le borse erano in sell-off a causa dello scoppio della pandemia di covid19 mentre adesso il sentiment generale è positivo. 

Attualmente, il valore delle azioni è attestato sui 205 dollari, con un calo di oltre il 33% dal record storico raggiunto lo scorso luglio e pari a 310 dollari. Nel 2021, il titolo ha perso il 12 per cento. Limitando l'analisi alle sole ultime 5 sedute di borsa, il rosso maturato è pari all'11,6 per cento. 

I dati trimestrali non hanno fatto contenti gli investitori, né le previsioni a medio termine; la società ha dichiarato di puntare al 18 per cento di crescita di ricavi per l’anno 2022, che si attesta al di sotto delle precedenti proiezioni.

Non è servito neppure diramare l’annuncio dell’accordo con Amazon per la gestione del servizio di pagamento Venmo. Né altre novità interessanti, come l’inserimento di PayPal fra le opzioni di pagamento di Walmart e di GoFundMe, sono state sufficienti a rilanciare un titolo che continua ad essere molto sottopressione. 

Inevitabile, in questo contesto, che a dominare siano state strategie di tipo ribassista. Questo perchè, grazie allo short trading (leggi qui la guida completa) è possibile guadagnare quando il prezzo di un titolo è in ribasso. Fondamentale per operare con questa strategia è scegliere un broker che offre strumenti avanzati. Un esempio è il Copy Trading eToro grazie al quale è possibile replicare le posizioni dei traders migliori. Questa funzionalità è molto importante per chi è alle prime armi e può essere testata in modalità demo.

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I motivi del calo di fiducia degli investitori

Ma perché PayPal al momento non riscuote fiducia? Ecco 4 elementi principali che possono spiegare la situazione attuale del colosso dei pagamenti elettronici. Secondo molti analisti, al di là dell'inevitabile ritracciamento dopo il raggiungimento, in estate, dei massimi storici, è plausbile che gli investitori stiano pensando molto a questi 4 fattori. 

  • Acquisizioni: nel futuro, sembra che PayPal voglia rilanciare la propria crescita con acquisizione importanti. Si parla per esempio di Pinterest. Investimenti che richiedono esborso di liquidità, e di cui non si conoscono ovviamente gli esiti.
  • eBay: il nuovo accordo con Amazon non ha bilanciato la separazione dall’altro grande e-commerce del mondo Occidentale: eBay. Una collaborazione durata anni e che aveva fruttato come entrate.
  • Mancanza di base commerciale: è questo un punto in comune con molte altre aziende, in questo momento, la base commerciale è abbastanza carente. Difficile vedere una inversione di tendenza a breve termine.
  • Pagamento off line: tutto il settore e-commerce ha vissuto un incremento, come è comprensibile, durante i mesi della pandemia. Ora che il mondo è tornato alla normalità, molti utenti hanno anche ricominciato a utilizzare metodi di pagamenti più “tradizionali”, che siano contanti o le carte di pagamento come il bancomat.

Riscirà eBay a vincere le sfide future su questi 4 fronti? Sicuramente i driver citati possono condizionare il titolo generando quella volatilità che può essere sfruttata per fare trading online (qui il sito ufficiale eToro). 

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