Azioni NVIDIA con upside dell’85%: dopo crollo prezzi, è momento per comprare?

azioni Nvidia

Se sei alla ricerca di un titolo a sconto da comprare in questa fase di estrema incertezza che caratterizza i mercati, abbiamo un nome da farti: NVIDIA. Il colosso del settore tech Usa è da giorni in difficoltà. La sessione di borsa di mercoledì si è chiusa per NVIDIA con un ribasso del 2,42 per cento. Una flessione consistente ma non drammatica verrebbe da pensare.

Eppure il quadro cambia se si prende anche in considerazione la performance registrata nell’after hours quando i prezzi di NVIDIA sono affondati di un ulteriore 6,5 per cento. Tirando quindi le somme e analizzando il grafico in basso, stiamo parlando di un titolo che è arrivato a perdere quasi 10 punti percentuali: un vero e proprio disastro.

Oppure un’occasione se si osserva la performance del gigante tech da un altro punto di vista. NVIDIA, infatti, da inizio anno ad oggi ha perso ben il 47 per cento lasciandosi trasportare passivamente dal clima di sell-off diffuso che caratterizza, oramai in modo strutturale, l’andamento della borsa di Wall Street. Un rosso simile può essere l’occasione per entrare a prezzi convenienti sul titolo. Se ci sono delle variabili positive che, nel medio termine, potrebbero spingere NVIDIA a recuperare almeno parte delle perdite, comprare oggi a questi prezzi può essere una strategia da considerare. Tra l’altro oramai è anche possibile fare trading online sulle azioni a zero commissioni grazie a broker come ad esempio eToro che hanno il vantaggio di prevedere un deposito minimo di soli 50 dollari.

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Perchè azioni NVIDIA sono crollate

Wall Street non se la passa per nulla bene ma il tracollo delle azioni NVIDIA non è da imputare solo al sentiment negativo che caratterizza i mercati. Ci sono dei fattori domestici che alimentano il sell-off sul titolo. Parliamo ad esempio del recente annuncio sulla limitazione delle vendite alla Cina. Ma di cosa si tratta? Vediamo nel dettaglio.

In un documento SEC, NVIDIA ha reso noto di aver ricevuto lo scorso 26 agosto la notifica del governo Usa su un nuovo requisito di licenza che dovrà essere applicato per le future esportazioni in Cina, compresa Hong Kong, al fine di ridurre la possibilità che i nuovi prodotti possano essere usati anche dalle forze armate cinesi.

Ecco il passaggio presente nel documento SEC: “il requisito di licenza include anche qualsiasi futuro circuito integrato Nvidia che raggiunga prestazioni di picco e prestazioni I/O da chip a chip pari o superiori a soglie approssimativamente equivalenti a quelle dell’A100, nonché qualsiasi sistema che includa tali circuiti“. Come messo in evidenza da alcuni analisti, potrebbero essere state proprio queste parole a determinare la pioggia di vendite che ha travolto la quotata. E in effetti come non comprendere la reazione degli investitori se si considera che la stessa NVIDIA ha stimato che, a seguito dell’applicazione del nuovo requisito, potrebbe perdere 400 milioni di dollari in vendite potenziali sul mercato su un fatturato previsto di 5,9 miliardi di dollari?

Insomma una situazione complessa che sembrerebbe aver spinto la quotata a correre già ai ripari. Il management di NVIDIA, infatti, ha già avvertito che è sua intenzione chiedere una licenza al governo Usa per poter continuare aa effettuare determinate esportazioni in Cina. Inoltre la quotata sarebbe al lavoro con i clienti cinesi per riuscire ad individuare la strada “per soddisfare i loro acquisti pianificati o futuri con prodotti alternativi”.

Comprare azioni NVIDIA a questi prezzi conviene?

Nel precedente paragrafo abbiamo fatto il punto sulle ragioni alla base del tracollo di NVIDIA. Passiamo adesso alla parte più operativa. La domanda è semplice: il tracollo di NVIDIA può essere sfruttato per comprare a prezzi a sconto?

Ci sono vari elementi da considerare ai fini valutatici. Tanto per iniziare le prospettive del mercato dei chip sono sempre positive e inoltre NVIDIA può vantare una posizione dominante nel suo settore. Certamente c’è la questione del blocco dell’export verso la Cina ma, stando ad alcune fonti, ci sono tutta una serie di segnali che fanno pensare ad una possibile revoca del provvedimento. Insomma il quadro non è affatto negativo e infatti molti analisti sono ottimisti sulle prospettive di NVIDIA.

Ma parliamo di raccomandazioni. Attualmente sono 43 le banche d’affari che coprono il titolo NVIDIA. Ebbene di queste ben 35 consigliamo di comprare azioni (rating buy o superiori). Ci sono poi 7 analisti con rating nentrale (mantenere il titolo in portafoglio o affini) e una sola banca d’affari che consiglia di vendere (rating sell).

Insomma l’indicazione prevalente è quella di acquisto. Tra l’altro, come abbiamo già anticipato in precedenza, oggi è anche possibile fare trading online sulle azioni NVIDIA a zero commissioni grazie al broker eToro (clicca qui per andare sul sito ufficiale).

E per quello che riguarda le possibili evoluzioni di prezzo. Ebbene il target price medio tra i 43 analisti che coprono il titolo è di 261,31 dollari, una quotazione di ben l’85 per cento più alta rispetto ai valori attuali. Un potenziale di upside enorme che induce ad essere ottimismi.

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