Azionario USA, il mercato non è sopravvalutato – T. Rowe Price

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Secondo gli esperti di T. Rowe Price il mercato azionario USA non è ancora sopravvalutato.

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Il mercato azionario USA è sopravvalutato? Conviene investire in azioni USA nel 2019? O è meglio dirigere il proprio sguardo e la propria attenzione altrove.

A domandarselo negli ultimi giorni sono stati gli analisti di T. Rowe Price, che hanno rilasciato un dossier piuttosto interessante, inglobando le questioni in apertura del nostro odierno approfondimento tra le principali domande del 2019.

Mercato azionario statunitense sopravvalutato o no?

Per T. Rowe Price le valutazioni delle azioni statunitense sono relativamente più alte rispetto ai titoli europei, giapponesi ed emergenti, pur in linea con le medie storiche.

Anche per questo motivo sono tanti gli investitori che si stanno domandando se effettivamente il ciclo azionario USA stia o meno perdendo vigore. Alla fine del mese di ottobre dello scorso anno, le valutazioni azionarie a stelle e strisce erano sicuramente più elevate rispetto alle “concorrenti”, ma un fattore spesso trascurato nel momento in cui si cerca di stabilire cosa comporti tale condizione, è la diversa composizione settoriale dei vari mercati.

Per esempio, negli Stati Uniti ha molto peso il tech, la salute, i servizi alle imprese. E proprio per questo momento il rapporto prezzo utili (P/E) è in media superiore a quello di quasi tutti i mercati europei, dove invece il tech ha dimensioni minori rispetto al bancario (dove i multipli P/E sono inferiori), e così via.

Azionario USA in linea con le medie storiche

Prendendo come spunto quanto sopra, le valutazioni relative fra Stati Uniti ed Europa non sembrano essere troppo distanti dalla media storica.

Ad ogni modo, al di là della valutazione appena espressa, l’Europa è certamente favorita dal fatto di trovarsi in una fase meno avanzata del ciclo economico rispetto agli Stati Uniti, che probabilmente all’orizzonte iniziano a intravedere la fine.

Confrontando le valutazioni USA attuali con quelle storiche, rammenta ancora T. Rowe Price, a metà novembre 2018 l’indice S&P500 quotava a circa 15,5 volte gli utili attesi, un multiplo sostanzialmente in linea con la media storica ventennale di 15,9.

Per questo motivo, aggiunge T. Rowe Price, il mercato azionario statunitense non sembra sopravvalutato.

Cosa devono fare gli investitori?

Ma cosa devono fare gli investitori del mercato azionario USA?

In breve, T. Rowe Price rammenta come le azioni americane sono relativamente care, ma dopo i recenti sell-off sono tornate in linea con quelle europee, soprattutto tenendo conto – come sopra abbiamo riassunto – della diversa composizione settoriale dei due mercati.

Tuttavia, gli investitori farebbero bene a tenere sotto controllo gli utili delle società statunitensi, perché in tale fase finale del ciclo economico l’attenta selezione dei titoli diventa particolarmente importante.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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