Banche centrali, toni accomodanti dall’Europa al Canada – Unigestion

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Unigestion fa il punto sull'inversione di rotta delle policy delle principali banche centrali.

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La riunione della scorsa settimana da parte della BCE ha confermato lo spostamento verso toni accomodanti, peraltro comune anche da parte di altre banche centrali del G10.

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La principale sorpresa di quanto avvenuto in seno all’Eurotower non è tanto nelle misure annunciate, quanto piuttosto nella loro tempistica. Un cambiamento che per Jeremy Gatto, Investment Manager del fondo multi-asset Navigator di Unigestion, è spiegabile nella decelerazione delle tendenze macroeconomiche e dell’inflazione, che la società ha riscontrato mediante i propri Nowcaster. In particolare, evidenzia come il proprio Growh Nowcaster sia attualmente sopra quota zero (cioè sopra la crescita potenziale), ma il mondo sviluppato sta decelerando.

Non sorprende l’analista nemmeno il fatto che la Bank of Canada abbia altresì intrapreso una svolta accomodante, considerato che il Canadian Growth Nowcaster suggerisce l’entrata in recessione per il Paese nel primo trimestre dell’anno. Per quanto attiene invece il vecchio Continente, se l’Europa dovese continuare a mostrare una decelerazione a questo ritmo per altri due mesi, è probabile che anch’ess possa entrare in recessione.

Al di là di ciò, Unigestione rimane positivamente posizionata sugli asset crecsita, che dovranno comunque essere considerati a rischio quest’anno se il rallentamento economico persisterà. Unigestion ritiene infine che parte della ripresa dei mercati azionari a cui abbiamo assistito dall’inizio dell’anno non abbia a che fare con i fondamentali sottostanti, che continuano a deteriorarsi e a deludere, ma sia dovuta a fattori tecnici che potrebbero facilmente invertirsi, nonché al recente atteggiamento accomodante delle Banche centrali.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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