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Amazon multata: quali riflessi per chi investe nelle sue azioni?

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La sanzione dell'AGCM può fare da ponte a simili iniziative da parte delle altre authority europee?

Nella giornata di ieri l’AGCM ha multato Amazon per 1,13 miliardi di euro. La società di Jeff Bezos sarebbe rea di aver abusato della sua posizione dominante sul mercato e, di conseguenza, è stata sanzionata con quella che è a tutti gli effetti una delle più grandi sanzioni mai imposte in Europa ad un gigante tecnologico statunitense.




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Naturalmente, Amazon si è prontamente dichiarata in disaccordo con tale posizione, annunciando che avrebbe fatto ricorso.

Ma perché Amazon è stata multata? E quali potrebbero essere gli effetti per chi investe in azioni Amazon?

Perché Amazon è stata multata

L'authority ha affermato che Amazon avrebbe usato la sua posizione dominante in Italia per i servizi sul suo marketplace per promuovere FBA (Fulfilment by Amazon), il suo servizio di logistica da parte dei venditori su Amazon.it.

In particolare, l’AGCM ha ricostruito che Amazon ha legato l'uso dell'accesso a FBA a una serie di vantaggi esclusivi per i venditori aderenti a tale pacchetto, tra cui la candidatura all’etichettatura Prime, che aiuta ad aumentare la visibilità e ad aumentare le vendite sul mercato online.

In aggiunta a ciò, l’authority ha anche specificato che avrebbe implementato misure correttive che sarebbero state soggette a una revisione del fiduciario di monitoraggio.

Cosa succederà ora

Al di là della sanzione in senso stretto, e del ricorso che Amazon ha annunciato, quel che appare interessante è che in ogni parte del mondo vi è una crescente attenzione e una maggiore stretta nei confronti dei giganti tecnologici dopo diversi scandali sulla privacy e dopo numerose denunce secondo cui i principali player tech abuserebbero del loro potere sul mercato.

Oltre ad Amazon, Facebook, Google, Microsoft e Apple hanno attirato le attenzioni dei regolatori, in Europa e non solo.

Rimane dunque da comprendere in che modo tutto ciò potrebbe tradursi sui listini. Al di là degli effetti immediati (nelle ultime 24 ore Amazon ha perso circa un punto percentuale), molto dipenderà da come la stretta normativa sul settore verrà applicata.

Difficilmente, comunque, il business dei colossi tech americani verrà scalfito da posizioni troppo rigide da parte dei regolatori europei. Pertanto, manteniamo la consueta view sui principali titoli americani, ricordando che chi vuole investire in azioni Amazon può farlo usando i conti di trading dei migliori broker sul mercato come FPMarkets.

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