Su cosa investire quando tutto crolla: overweight su azioni e commodities, underweight sui bond

Il recente crollo dei mercati (giù azionario, bond ma anche tutto il segmento delle criptovalute) ha lasciato inermi molti investitori che, oramai da settimane, si sentono smarriti e incapaci di capire come poter reagire a questa situazione.

Mentre gli analisti si dividono sulla presenza o meno di un bear market, alcune banche d’affari hanno provato a mettere a fuoco la situazione attuale evitando di farsi trasportare dalla vera e propria isteria che si coglie in questi giorni. L’errore maggiore che può essere fatto è quello di lasciarsi trasportare dagli eventi chiudendo in modo indiscriminato le proprie posizioni a causa del terrore che le valutazioni, già attualmente basse, possano calare ancora.

Opponendosi a questa resa disordinata, gli analisti di JP Morgan hanno ribadito il loro rating overweight su azioni e materie prime e il giudizio underweight sui bond. Per gli esperti della banca d’affari Usa, quindi, stock e commodities sono da sovrappesare in portafoglio mentre le obbligazioni e la liquidità sono da sottopesare. Una view coraggiosa non tanto per quanto riguarda le materie prime (tra i pochi mercati positivi) quanto relativamente alle azioni. 

La posizione di JP Morgan si spiega alla luce della convinzione che il sell-off della scorsa settimana sia stato esagerato poichè causato non da dati fondamentali ma da flussi tecnici, paura e scarsità di liquidità. 

Insomma secondo gli esperti di JP Morgan, il crollo dei mercati è in gran parte frutto di paure irrazionali con gli investitori che stanno prezzando scenari di crisi eccessivamente profondi. E infatti, alla luce di questa impostazione, gli analisti americani non ritengono, come è invece opinione prevalente, che l’economia globale sia diretta verso una profonda recessione. 

Già, ma come investire? Lo vedremo nel prossimo parafrafo. Prima di procedere, però, ricordiamo che poichè l’analisi di JP Morgan tocca settori molti diversi tra loro (materie prime, azioni) se si vogliono sfruttare queste dritte per operare, è fondamentale scegliere un broker che consente di fare trading da una sola piattaforma. Un esempio è eToro che mette anche a disposizione della demo gratuita per fare pratica senza rischi. 

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Dove investire quando i mercati crollano?

L’idea degli analisti di JP Morgan è quella di creare una sorta di portafoglio a bilanciere fatto sia di titoli growth che value. In questa fase, infatti, ci sono molti titoli value che presentano utili in crescita e bilanci più solidi. Viceversa ci sono molti titoli growth che invece potrebbero presto ottenere un buon punteggio come value.

Vero è che i multipli prezzo/utile di molti settori sono scesi a livelli recessivi, tuttavia, come già detto in precedenza, JP Morgan non vede un rischio di recessione nel suo scenario base.

Al contrario gli esperti mettono in evidenza i titoli ciclici rispetto ai difensivi che sono vicini ai minimi della recessione passata. I guadagni dei ciclici rischiano durante una recessione ma, tutto lascia intendere che non si sia arrivati ancora a questo punto. 

A livello regionale, i mercati emergenti stanno dimostrando di resistere meglio quest’anno e l’auspicio è che anche la Cina possa recuperare. Se anche la FED dovesse restare su posizioni da falco, le azioni sembrano aver completamente digerito l’impatto e ciò migliorerebbe il profilo rischio-rendimento per i mercati emergenti. 

Spostando il focus al Vecchio Continente, JP Morgan vede una svalutazione dei multipli prezzo/utile anche se le revisioni degli utili per azione della zona euro sembrano aumentare. Il Regno Unito resta la prima scelta degli esperti Usa con l’indice Ftse100 decisamente favorito rispetto al Ftse250. Per quello che riguarda invece la stagione degli utili trimestrali (attualmente in corso in Italia) essa è migliore del previsto sia in Usa che in Europa. L’utile per azione delle quotate americane ha infatti registrato un rialzo del 4 per cento mentre in Europa siamo su un +13 per cento.

Insomma i fondamentali sono solidi. Certo i portafogli vanno adeguati ma non è questo il momento di vendere azioni in modo irrazionale. 

Tra l’altro ricordiamo che oggi è anche possibile fare trading online sulle azioni a zero commissioni. A prevedere questa possibilità è il broker eToro come si può vedere dal sito ufficiale

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