Poste Italiane

azioni poste italiane

Uno dei titoli azionari più spesso presenti nei portafogli di investimento dei traders italiani è Poste Italiane. Non è necessario essere degli esperti di finanza per immaginare le ragioni per cui tanti italiani ogni anno scelgono di comprare azioni Poste Italiane. Il prestigio del brand giallo e la capillarità della presenza degli sportelli Poste sono sufficiente per spiegare la fama della società e quindi il suo forte appeal. Se sei alla ricerca di un titolo affidabile da inserire nel tuo portafoglio in ottica investimento, non puoi non prendere in considerazione Poste Italiane.

In questa guida potrai trovare tantissime informazioni che possono tornati molti utili prima di comprare azioni Poste. Tanto per iniziare troverai un profila della società accompagnato dal grafico in tempo reale e dallo storico delle quotazioni.

Nella seconda parte del report, spazio ad argomenti più diretti come la composizione dell’azionariato e l’andamento dei dividendi nel tempo. Infine un paragrafo più operativo che è rivolto a chi vuole compiere il grande passo e passare all’azione: lo sapevi che ci sono vari modi per fare trading online sulle azioni Poste Italiane e che per speculare non è per forza necessario diventare azionisti della quotata? Parleremo di questa tematica a fine articolo. Già adesso, però, possiamo fornire un’anticipazione molto interessante: tra i tanti broker ve ne è uno che consente di fare trading online sulle azioni senza pagare commissioni. Si tratta di eToro. Per comodità segnaliamo già ora il link ufficiale al sito del broker: non devi far altro che cliccare qui.

Azioni Poste Italiane: profilo della società

Non è questa la sede per occuparci della storia di Poste Italiane visto che non basterebbe un’enciclopedia intera per narrare le evoluzioni di una società che venne fondata nel 1682 come azienda autonoma di gestione, in regime di monopolio, dei servizi postali e telegrafici per conto dello stato. Successivamente, a causa della crescente importanza, Poste divenne un ente pubblico autonomo restando tale fino al 1998.

Dal punto di vista aziendale, Poste Italiane si configura come una società che si occupa di servizi postali, bancari (BancoPosta), finanziari, di telematica pubblica ma anche di operazioni di riscossione e pagamento e della raccolta del risparmio postale. Essendo le sue attività molto variegate e complesse, è ovvio che Poste Italiane (un colosso da oltre 120mila dipendenti) sia organizzata in varie divisioni funzionali.

Con la storia di Poste Italiane ci fermiamo qui rimandando, per approfondimenti, ad altre fonti. Considerando quello che è il target del nostro sito, molto più utile è parlare della storia di Poste su Borsa Italiana.

La società è quotata sul Ftse Mib dal 27 ottobre 2015. Lo sbarco sul mercato azionario è avvenuto con un flottante di circa il 40 per cento e una capitalizzazione di mercato pari a di 8,816 miliardi di euro, ammontare che corrisponde a 6,75 euro per azione. Al momento dell’avvio delle quotazioni, il 70 per cento delle azioni fu venduto agli investitori istituzionali mentre il 30 per cento fu riservato al pubblico indistinto residente in Italia e ai dipendenti residenti in Italia. L’IPO di Poste Italiane è stata una delle più interessati di tutta la storia di Borsa Italiana. Non meno interessante è la quotazione della società gialla.

Quotazione Poste Italiane e grafico in tempo reale

Se stai considerando la possibilità di comprare azioni Poste Italiane, non puoi non partire da un’analisi del prezzo delle azioni per poi passare allo studio dello storico quotazioni del titolo (evoluzione dei valori nel corso del tempo, tendendo ad allargare progressivamente il frame temporale). Tutto molto chiaro ma come dove si può trovare un grafico di Poste Italiane che offre addirittura l’andamento reale time delle quotazioni? Ci sono due strade a disposizione per reperire grafico e informazioni sullo storico valori. Vediamo assieme.

Tanto per iniziare se sei alla ricerca di un buon grafico sull’andamento di Poste Italiane puoi consultare la la scheda del titolo è presente sul sito ufficiale di Borsa Italiana.

Per farlo è sufficiente inserire il codice ISIN di Poste Italiane nella barra di ricerca (il codice è: IT0003796171) e dare invio. Immediatamente avrai accesso non solo al grafico (modificabile in base agli intervalli temporali di tua scelta) ma anche informazioni correlate molto importanti per fare trading ossia la performance di breve e lungo termine, il numero dei pezzi scambiati, il massimo e minimo intraday etc).

Il grafico offerto dal sito Borsa Italiana ha un solo limite: non presenta il prezzo corrente del titolo. Quindi se vuoi conoscere le quotazioni sempre aggiornate è altrove che devi guardare. Una buona alternativa è il grafico offerto dal broker eToro (in alto) che ha anche un altro importante vantaggio: consente di operare direttamente. Come puoi vedere dall’immagine, infatti, puoi comprare e vendere direttamente ai prezzi indicati. Inoltre puoi anche avere accesso ad altre informazioni aggiuntive.

Prezzo azioni Poste Italiane e storico quotazioni

Come abbiamo già accennato, il passaggio successivo all’esame del grafico in tempo reale, è lo studio dello storico quotazioni. Alcuni cenni possiamo già darli qui. Oggi il titolo Poste Italiane scambia a 8,44 euro. Nel corso dell’ultimo mese, la performance è stata negativa per il 2,76 per cento mentre, anno su anno, la quotata gialla ha evidenziato una flessione del 27 per cento.

Tre anni fa il titolo scambiava a 9,5 euro, non molto lontano dai valori attuali. Allargando ancora di più l’intervallo temporale si può vedere come 5 anni le azioni Poste quotavano 6,2 euro, valore più basso rispetto a quello attuale.

In realtà (e a questo serve lo storico), i prezzi della quotata gialla hanno sempre oscillato tantissimo. Un periodo molto positivo è stato quello a cavallo tra maggio e novembre 2021. In quella fase, pure tra le varie oscillazioni, i prezzi di Poste Italiane arrivano fino ad un picco massimo di oltre 12,5 euro.

Ricordiamo che nelle fasi di maggiore oscillazione dei prezzi, si amplificano le occasioni di trading (ma anche i rischi). Per sfruttare i movimenti dei valori puoi usare un broker come eToro (zero commissioni nel trading online azionario e deposito minimo di soli 50 dollari).

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Azionisti Poste Italiane

E passiamo adesso alla parte più informativa di questa guida dedicata a Poste Italiane esaminando quali sono i principali azionisti della quotata gialla. Come già detto in precedenza, il legame tra lo Stato e la quotata gialla è molto forte. Tutto ciò è evidentissimo nella composizione dell’azionariato:

  • Cassa Depositi e Prestiti: 35 per cento
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze: 29,26 per cento
  • Azioni proprie: 0,4 per cento
  • Investitori individuali: 11,83 per cento
  • Investitori istituzionali: 23,51 per cento

In base all’aggiornamento di agosto 2022, l’ammontare del Capitale Sociale di Poste è rimasto invariato a 1.306.110.000 euro

Dividendi Poste Italiane (storico)

Un secondo parametro molto utile per valutare la convenienza ad investire in Poste Italiane è la politica dei dividendi. Gli investitori preferiscono inserire in portafoglio non solo quotate che staccano dividendi consistenti ma soprattutto titoli che hanno mostrato di essere in grado di pagare cedole crescenti nel corso del tempo. Questo ragionamento è valido soprattutto se si preferisce comprare azioni in ottica investimento.

Il management di Poste Italiane ha delineato la nuova politica di remunerazione degli azionisti nel Piano Strategico “2024 Sustain & Innovate”. In questo documento è messo nero su bianco che Poste punta a distribuire dividendi pari a 3 miliardi di euro con una cedola per azione in aumento del 35 per cento nel periodo di validità del piano.

Ciò premesso ecco lo storico dividendi riferimento agli ultimi 5 esercizio (l’anno fa riferimento al bilancio e NON alla data di scacco/pagamento della cedola):

  • 2021: 0,59 euro (doppia tranche: 0,185 euro e 0,405 euro)
  • 2020: 0,486 euro (doppia tranche: 0,162 euro e 0,324 euro)
  • 2019: 0,463 euro (doppia tranche: 0,154 euro e 0,309 euro)
  • 2018: 0,441 euro
  • 2017: 0,42 euro

Come si può notare da questi importi, nonostante l’emergenza covid19/lockdown, Poste Italiane ha sempre incrementato la sua cedola.

Come comprare azioni Poste Italiane

Ed eccoci alla parte più operativa del post ossia a come fare per investire in azioni Poste Italiane. Iniziamo subito con l’evidenziare che ci sono due strade a disposizione. Si tratta di procedure entrambe valide che però hanno poi finalità differenti.

Chi fosse interessato a diventare azionista della società (con tutto ciò che tale condizioni implica) non deve far altro che comprare azioni Poste Italiane in senso fisico. Tale soluzione è l’ideale soprattutto se l’orizzonte temporale dell’investimento è di lungo termine.

Questa strada ha però meno vantaggi se l’orizzonte è più breve. Estremizzando al massimo, possiamo mettere in evidenza come sia poco agevole (ma pur sempre possibile) comprare azioni Poste Italiane vere per operazioni giornaliere. In questo secondo caso c’è una soluzione alternativa: il trading attraverso i CFD. I Contratti per Differenza sono uno strumento di tipo derivato che riflette l’andamento del sottostante. Comprando CFD non si diventa azionisti di Poste ma si specula unicamente sulle differenze di prezzo.

Con il broker eToro è possibile sia comprare azioni reali che fare trading attraverso i CFD su tantissimi asset. Puoi scoprire i vantaggi del broker seguendo il link in basso

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Azioni Poste Italiane: comprare o vendere? Previsioni quotazione Poste Italiane

La presente guida dedicata a Poste Italiane non ambisce ad essere esaustiva. Essa è più che altro un punto di partenza per poi approfondire. Per stabilire se conviene comprare o vendere azioni Poste Italiane è necessario effettuare un’analisi complessa che non può non partire dallo studio dei grafici (tempo reale e storico).

sono poi altri elementi da considerare come l’andamento dell’economia, le condizioni di salute dell’Italia (rating sovrano) e ancora le raccomandazioni degli analisti. Sulle base di tali valutazioni si possono elaborare delle previsioni sul possibile andamento del titolo. Per il trading di breve e medio termine da non trascurare anche il flusso di notizie sulla quotata (bilanci e trimestrali in testa). Le news su Poste Italiane le puoi trovare in questa sezione.

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