
(1) Come investire nell'oro - Introduzione
22.05.2008
Da sempre l’oro è considerato un bene prezioso e per secoli è stato il principale strumento di scambio. Tutt’oggi il metallo giallo rimane una delle componenti principali delle riserve delle banche centrali. La stessa Banca d’Italia ne detiene delle quantità importanti e occasionalmente tornano le voci di una possibile vendita sul mercato per ripianare il debito pubblico o per abbassare il rapporto deficit/PIL.
Le caratteristiche dell’oro
L’oro è un bene rifugio per i risparmiatori, grandi e piccoli, di tutto il mondo. Fino a qualche decennio fa, con l’inflazione che "mangiava" i risparmi si usava comprare monete, lingotti, ma anche gioielli d’oro, per salvaguardare il capitale. Anche se questa pratica è in disuso, l’oro rimane il principale rifugio contro le burrasche dei mercati finanziari. Il suo prezzo viene fissato due volte al giorno a Londra in un asta tra i membri della London Bullion Market Association, alle ore 10,30 e alle 15,00. In questo ultima sessione viene battuta la quotazione che farà poi da riferimento al prezzo del bene a livello mondiale.
I futures sull’oro
Alla determinazione del prezzo, cosiddetto spot, nelle due sedute londinesi, si affianca quella che avviene sui mercati dei futures. I tre contratti future più utilizzati dalla comunità finanziaria sono quelli del NYMEX, New York Mercantile Exchange, del CBOT, Chicago Board of Trade e quello del TOCOM, il Tokio Commodity Exchange.
Le prime due Borse sono le più importanti. Sul NYMEX (divisione COMEX) si scambiano i contratti ancora alle grida mentre sul CBOT gli scambi avvengono per via elettronica. Nonostante il sistema di scambi ancora tradizionale, il future del NYMEX rimane il contratto più liquido al mondo.
Sia al NYMEX che al CBOT, il valore del contratto, ovvero il quantitativo reale di oro sottostante ad un contratto, è di 100 once Troy. Le quotazioni sono in dollari e centesimi per oncia. Un’oncia equivale a 31,104 grammi.
I fattori che influenzano i prezzi
I prezzi dell’oro vengono influenzati dalla richiesta mondiale di articoli di gioielleria e dalla domanda industriale. Quando la produzione non riesce momentaneamente a far fronte all’aumento della richiesta del mercato, si sostituisce un’offerta di metallo derivante da scorte conservate da investitori e banche centrali, che riesce a calmierare le eventuali impennate del prezzo.
Ai fattori economici di influenza dei prezzi dell’oro, si sommano quelli finanziari e speculativi, sempre più importanti. Soprattutto quando sui mercati aumentano le tensioni e l’orso si impossessa delle Borse, i capitali si spostano dai titoli, azionari e obbligazionari, ai beni rifugio, come l’oro, attraverso l’acquisto principalmente di futures. Questo fenomeno si è accentuato nel 2006 e nel 2007 perché l’altro bene rifugio per eccellenza, il dollaro, cedendo valore contro le principali valute ha perduto progressivamente il suo appeal come investimento “sicuro”. Per questo motivo l’oro si è apprezzato sensibilmente durante gli ultimi anni.
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Gli strumenti per investire nell'oro
Redazione Borsainside