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Cosa sono i certificati a capitale condizionatamente protetto

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Cosa sono i certificati con capitale condizionatamente protetto e quali tipologie sono riscontrabili sul mercato.

Nella giornata di ieri abbiamo avuto modo di comprendere che cosa sono i certificati a capitale protetto, e i certificati a capitale non protetto. Con l’occasione, avevamo anche anticipato che esiste una forma “intermedia” tra tali estremi, denominata certificati a capitale condizionatamente protetto.

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Ma che cosa sono? Quali sono le loro principali tipologie?

Cosa sono

Cominciamo con il rammentare che i certificati a capitale condizionatamente protetto sono strumenti finanziari che permettono di partecipare ai movimenti di attività finanziarie sottostanti, con una garanzia del capitale, condizionata al non raggiungimento di determinati livelli di barriera stabiliti all’emissione.

Considerato che si tratta di una categoria piuttosto vasta ed eterogenea, val la pena cercare di riassumere quali sono le loro principali caratteristiche attraverso un elenco sintetico, nel quale compiremo una rapida panoramica delle fondamentali tipologie.

Le tipologie dei certificati a capitale condizionatamente protetto

Come anticipato, numerose sono le forme di certificati a capitale condizionatamente protetto. Possiamo ad esempio iniziare da quelli Bonus, che consentono di partecipare al rialzo o al ribasso dell’asset sottostante, garantendo una rendita aggiuntiva nell’ipotesi in cui si verifichino delle determinate condizioni, a patto che l’asset non raggiunga un livello barriera.

Ci sono poi i certificati Express, che possono scadere anticipatamente rimborsando il prezzo di emissione, maggiorato di un premio, se nelle date di valutazione l’asset è superiore o uguale a un prefissato livello. Oppure, ci sono i Twin Win / One Win, che permettono di partecipare al rialzo o al ribasso del sottostante a scadenza, ferma restando la presenza di un livello barriera superato il quale viene meno la protezione del capitale.

Evidenziamo altresì i Credit Linked, che propongono premi periodici condizionati allo stato di non default del sottostante, o i Digital, che forniscono una remunerazione periodica se il sottostante quota a un livello pari o superiore quello della rilevazione iniziale (la protezione del capitale è condizionata al mancato raggiungimento del livello barriera).

Ci sono poi i certificati Accelerator, che permettono di partecipare al rialzo o al ribasso di un asset sottostante, con replica più che proporzionale (Accelerata), dell’andamento del sottostante, e con la presenza di un airbag che può attenuare le perdite in caso di ribasso.

Infine, rapido cenno sui certificati Premium, che corrispondono premi fissi certi indipendentemente dall’andamento del sottostante, e i Cash Collect, che corrispondono premi incondizionati e premi aggiuntivi legati all’andamento dell’asset finanziario sottostante.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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