Bitcoin, accusa shock: fondatore rischia di pagare 10 mld di dollari come risarcimento

Bitcoin, accusa shock: fondatore rischia di pagare 10 mld di dollari come risarcimento

Il fondatore e creatore del Bitcoin (o presunto tale) a processo per il reato di frode ma quotazione BTC oggi regge

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Il prezzo del Bitcoin oggi non registra movimenti significativi. Mentre scriviamo la quotazione BTC è in ribasso dello 0,56% ma continua a muoversi in area 10000 dollari, stesso livello di inizio settimana. La tenuta del prezzo del BTC oggi lascia quasi a bocca aperta se si pensa che da alcune ore sta circolando la classica notizia bomba potenzialmente capace di fare crollare le criptovalute: il creatore e fondatore del Bitcoin, quel Craig Wright che, stando alle sue stesse ammissioni, poi comunque ritrattate, si nascondeva dietro le pseudonimo di Satoshi Nakamoto, sarebbe stato accusato di frode e portato in un giudizio che, se dovesse essere sfavorevole, porterebbe l'imputato ad essere condannato al risarcimento di ben 10 miliadi di dollari!

Il reato di frode contestato a Wright avrebbe a che fare proprio con il Bitcoin ma in modo diretto. Per evitare che si arrivi subito ad affrettate ed errate conclusioni, si preferisce chiarire subito che l'ipotesi di frode non è relativa alla creazione del Bitcoin. In base all'ipotesi di reato, infatti, il fondatore e creatore del BTC avrebbe sottratto ad un suo collega miner, Dave Kleiman, qualcosa come 5 miliardi di Bitcoin più numerosi altri asset di proprietà. Come si capisce dagli stessi numeri si tratta di cifre immense e accuse pesanti che ovviamente dovranno ora essere verificate dai giudici. Concretamente il fondatore del BTC (presunto tale) avrebbe usato una serie di contratti e firme fasulle per rivendicare i token minati dal collega Dave Kleiman che è deceduto nel lontano 2013.

L'ipotesi di accusa di frode riguarda la società di sviluppo della tecnologia Blockchain denominata W&K Info Defense Research LLC che i due soci fondarono nel 2011 con l'obiettivo di specializzarsi nelle attività di mining. Ebbene, secondo i rappresentanti legati della famiglia e degli eredi di Kleiman, il creatore del BTC avrebbe "posto in essere una serie di contratti con l’obiettivo di trasferire i beni di Dave a Craig e/o alle compagnie da lui controllate". Secondo le accuse il creatore del Bitcoin avrebbe addirittura "retrodatato questi contratti e falsificato la firma di Dave". In pratica Craig Wright, alias Satoshi Nakamoto, avrebbe rubado l'identità di Dave Kleiman mettendo le mani sulle criptovalute e sugli altri asset in possesso dell'amico al momento della sua morte. Stando alle indicazioni di un familiare del defunto Kleiman, l'ammontare dei Bitcoin sottratti sarebbe compreso tra i 300.000 e 1,1 milioni.

Lasciando il lato propriamente giudiziario è comunque innegabile che un'accusa di fronde a carico del fondatore del Bitcoin non faccia bene a una criptovaluta che è stata spesso al centro di polemiche di ogni tipo. Come non dimenticare, infatti, le diatribe sul Bitcoin truffa che, periodicamente, rimbalzano sulla stampa specialistica? 

Le accuse di frode rivolte a Wright riprono ovviamente il dibattito sull'identità del fondatore del BTC perchè è ovvio che adesso in tanti siano portati a chiedersi chi è il vero creatore del Bitcoin? Se Wright dovesse essere condannato al maxi risarcimento non è da escludere che possa insinuarsi il sospetto che a creare il Bitcoin siano stati i due vecchi amici Craig e Dave insieme. Il dubbi su chi ha creato il BTC non saranno mai chiariti ma è ovvio che "che tutti e due sono stati coinvolti nel Bitcoin si dall’inizio e ne hanno accumulato vaste quantità dal 2009 al 2013.".

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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