Ricavi e profitti: definizione, differenze e importanza

FINANZAINSIDE - PICCOLA ENCICLOPEDIA DELLA FINANZA

budget
© iStockPhoto
CONDIVIDI

Entrate, ricavi, profitti, utili. Non tutti hanno la giusta dimestichezza nel padroneggiare tali termini, con la conseguenza che i non addetti ai lavori spesso commettono degli errori nell’utilizzare un vocabolo piuttosto che un altro.

Pur senza scendere troppo in profondità (torneremo su ciascun argomento nel corso del prossimo futuro), vogliamo ora fornirvi qualche distinguo che vi tornerà sicuramente utile per evitare confusioni.

Entrate

Il primo concetto, e probabilmente quello più semplice, è relativo alle entrate. Le entrate sono tutto ciò che la società ottiene come ricavo delle proprie attività, caratteristiche (cioè, quelle legate alle attività operative ordinarie, il core business di un’azienda) e non caratteristiche. Al di là di tale specifica, tutte le entrate sono entrate!

Profitto

Il profitto è un termine un po’ più complicato da valutare rispetto alle entrate. Sinteticamente, possiamo definire tale indicatore come la somma di tutte le entrate, meno le spese. Ciò significa che tutto ciò che una società porta dal suo core business, meno tutto ciò che un'azienda paga per rimanere in attività, è il suo profitto.

A sua volta, per poter analizzare congruamente il business societario, sarà particolarmente utile non solamente comprendere a quanto ammonta il profitto e come è stato formato, quanto altresì in che modo il profitto viene utilizzato (per ulteriori affari o viene utilizzato per pagare gli azionisti?).

In aggiunta al concetto di profitto che sopra abbiamo delineato, c’è anche un “profitto operativo” che vi suggeriamo di considerare. Il profitto operativo, o utile operativo, è tutto il reddito operativo generato dall’impresa meno i costi caratteristici legati ai beni venduti.

Contrariamente al profitto operativo, il profitto reale viene calcolato considerando il totale delle entrate meno tutti i costi fissi. Una distinzione evidentemente importante, visto e considerato che molti costi non sono fissi (alcuni esempi di costi fissi includono assicurazione, buste paga, affitto e servizi pubblici).

Il margine di profitto

Una volta compresa la differenza tra entrate e profitti, o tra ricavi e utili, potete mettere a frutto queste conoscenze calcolando il margine di profitto per un'azienda. Ma di cosa si tratta?

Piuttosto semplicemente, il margine di profitto di un’azienda è il profitto suddiviso per i ricavi, e ci fornisce una buona analisi preliminare su quali siano i costi operativi complessivi di un'azienda. Ad esempio, in un'azienda con 60.000 euro di ricavi trimestrali e 22.000 euro di profitti trimestrali, il margine di profitto può essere calcolato nel 36,6% (22.000 / 60.000 = 0,366).

Il margine di profitto è un indicatore piuttosto importante, poiché fornisce agli investitori e agli stakeholders un’idea di quanto si possa guadagnare per ogni dollaro di entrate. Nel nostro esempio, per ogni euro di reddito l'azienda guadagna 0,36 euro.

Redazione Borsainside
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions