Oltre 100 le banche presenti sulla blockchain Spunta

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L'Abi fa il punto sulla diffusione del suo innovativo progetto della blockchain Spunta.

Secondo quanto afferma l’Abi, sono oltre 100 le banche operanti sulla blockchain Spunta Banca DLT (Distribuited ledger technology), il progetto promosso dalla stessa associazione insieme a Abi Lab, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana. Con l’entrata in produzione di un terzo gruppo di 42 banche, è dunque pienamente funzionante quella che l’Abi stessa ha definito essere una “autostrada tecnologica” su cui tutto il settore bancario potrà contare.

Nella nota, l’associazione sottolinea come la blockchain consenta che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ovvero su più macchine che sono interconnesse tra di loro. Questo permette di adottare un nuovo approccio, cambiando le relazioni e il modo di scambio e di partecipazione tra tutti i membri che ne fanno parte.

La nuova applicazione verifica nel dettaglio la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, riscontrando automaticamente transazioni non corrispondenti mediante un algoritmo condiviso.

Ancora, come ricordava un approfondimento curato dal quotidiano Il Messaggero su questo tema, la nuova tecnologia consente la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico e permette di avere una completa visione sulle transazioni tra le parti interessante.

I principi di Spunta, di conseguenza, precisa ulteriormente l’Abi, prevedono una piena visibilità dei movimenti propri e della controparte, la rapidità nella gestione dei flussi con la riconciliazione su base giornaliera invece che mensile, la condivisione delle regole di spunta dei movimenti in maniera simmetrica tra le banche controparti e la gestione integrata delle comunicazioni e dei processi in caso di sbilancio.

Nella stessa nota l’Abi sottolinea come ad oggi “circa 100 banche accedono quotidianamente al proprio nodo per gestire questo processo interbancario, che è stato spostato da una modalità tradizionale con scambi di telefonate e messaggi, a una tecnologia basata su registri distribuiti per la rendicontazione dei conti reciproci”.

Ma quali dovrebbero essere i passi in avanti in termini di maggiore efficientamento?

L’Abi sembra essere convinta che grazie all’algoritmo di abbinamento delle operazioni, il tasso di riscontro automatico possa essere del 97,6%. Nessun problema dovrebbe esserci per quanto concerne la capacità di carico e di lavorazione.

Dal primo marzo l’infrastruttura Spunta ha infatti già elaborato 204 milioni di transazioni per le prime 55 banche migrate, e per poter effettuare tutte le elaborazioni è stata necessaria solamente un’ora. A regime, la macchina dovrebbe invece assicurare un carico di 8,4 miliardi di transazioni.

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