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No al Bonus Renzi 2020! Tutti i come e i perché!

abolizione bonus renzi
abolizione bonus renzi © iStockPhoto

Scopri come e perché dal 2020 dobbiamo dire addio al Bonus Renzi di 80 €. Tutte le novità derivanti dalla crisi di governo e le proposte della Lega

Cosa succede al bonus Renzi dal 2020? Ma soprattutto, cosa succede alla busta paga?

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Governo in crisi o no, il bonus Renzi è destinato a sparire a partire dal 2020. Lo annuirci il leghista Matteo Salvini, il quale afferma di volerlo eliminare per finanziare la flat tax.

Si tratta di uno dei punti più delicati in oggetto. In breve, l’approvazione della Flat Tax dal 2020 potrebbe portare all’abolizione definitiva del bonus Renzi e ad un alleggerimento della busta paga. Ma è davvero così?

Certamente le misure economiche e tutte le manovre impostate stanno procedendo verso questa direzione, verso una sua possibile abolizione definitiva. Si parla, almeno nella formulazione attuale, del rischio di eliminare definitivamente il bonus Renzi in busta paga.

Ma cosa potrebbe cambiare nel 2020?

Certamente la crisi di governo non aiuta minimamente. Ricordiamo anche per chi non lo sapesse che la detrazione Irpef oggi spetta a tutti i soggetti che hanno un reddito compreso tra gli 8 mila ai 26.600 euro annui. La detrazione (conosciuta come bonus Renzi) arriva fino a 80 euro al mese (960 euro l’anno).

Allo stato attuale sono ben 11 milioni i contribuenti che ne usufruiscono.

Il Bonus Renzi poterebbe avere i mesi contati?

Certamente si!

Il governo oggi si sta impegnando al fine di intervenire ed eliminare definitivamente gli 80 euro. Già nei mesi passati, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, aveva espressa questa intenzione, spiegando che l’obiettivo principale sarebbe stato quello di modificare il nome e la formula. A questo punto ci si potrebbe chiedere:

  • Che cosa cambierebbe a conti fatti?
  • A chi conviene la cancellazione e chi ci rimetterebbe?

La risposta non è certamente semplice e per altro non è per nulla scontata.

Bonus Renzi: dal 2020 si cambia!

Ebbene sì! Purtroppo lo si perde nella busta paga e si potrebbe recuperarlo in seguito. Ma come fare? Al momento ci sono diverse ipotesi; una prima ipotesi prevede di impostare il bonus Renzi come detrazione fiscale a tutti gli effetti. Una seconda ipotesi, invece potrebbe essere quella di trasformarlo in decontribuzione fiscale.

Anche se all’apparenza possono sembrare due ipotesi equipollenti, essi presentano delle differenze per quanto riguarda la platea di potenziali beneficiari.

Analizzando il bonus e supponendo la sua trasformazione in detrazione fiscale si parla di un possibile guadagno per tutte le fasce di reddito medio-alte.

Il motivo?

Al fine di scaricare l’importo si deve avere un debito con il Fisco non in senso assoluto e come tale potrebbe riguardare solo i redditi medio alti.

Nel caso in cui invece si parla di soggetti con reddito compreso tra 8 mila e 13 mila euro si rischia di essere penalizzati in quanto difficilmente si arriverebbe a compensare con il sistema delle detrazioni tale importo.

Oggi, infatti, si percepisce il bonus Renzi con l’erogazione di 80 euro (960 euro l’anno) direttamente in busta paga.

La Lega ipotizza anche un procedimento, ovvero la trasformazione del bonus Renzi in detrazione fiscale solo se si riesce a mantenere la soglia minima negli 80 euro al mese di media. Al fine di applicare questa ipotesi, si deve, però, trovare una copertura economica aggiuntiva, non inferiore a 4 miliardi di euro.

Si tratta a ben vedere di una risorsa destinata a salire se andrà in porto anche l’altra idea della Lega, ovvero riconoscere il bonus ai fini contributivi per la pensione. Vi è poi una seconda ipotesi, quella in cui si agirebbe direttamente sul montante contributivo, con l’ipotesi di una decontribuzione. Potrebbe succedere che gli 80 euro assumerebbero un peso differente sotto il profilo fiscale, riducendo il cuneo fiscale.

Abolizione del Bonus Renzi per tagliare le tasse?

Dal 2020, l’addio al Bonus Renzi dovrebbe servire per finanziare la flat tax e allo stesso tempo scongiurare l'aumento dell'IVA.

Purtroppo da quanto analizzato in precedenza, sembra chiaro che il procedimento non è affatto semplice. Sulla base di quanto analizzato in precedenza e sulla base delle notizie in nostro possesso, possiamo dire che il bonus Renzi per il 2020 ha posche speranze di sopravvivere.

Al momento resta invece da capire in che modo saranno utilizzati tutti i soldi che verranno recuperati dalla cancellazione o dalla trasformazione dello stesso bonus dal prossimo anno. Tutto il governo sembra essere intenzionato ad utilizzare il bonus come copertura della detrazione Irpef al fine di abbattere la pressione tributaria e portare avanti la riforma fiscale voluta da Salvini.

Flat tax 2020: finanziata con il bonus Renzi?

Si parla anche dell’ ipotesi secondo cui il governo punta a finanziare la flat tax con i fondi destinati al bonus Renzi.

Oggi l’esecutivo deve fare in fretta, in quanto ha poco tempo a risponsione, appena poco più di 4 mesi per recuperare 23 miliardi e dunque evitare l’aumento dell’Iva. Ecco il motivo per il quale si vuole eliminare il bonus Renzi. Le possibili ipotesi per recuperare tale credito le abbiamo viste in precedenza anche se non sarebbero efficaci come lo è adesso.

Allo stesso tempo, si deve fare i conti con la Commissione Ue la quale ha chiesto all’Italia di ridurre il saldo strutturale dello 0,6% (potrebbero verosimilmente esserci margini per abbassare la pretesa allo 0,1-0,2%).

Anche se si prevede questo sconto, l’obiettivo resta più ambizioso rispetto al 2,1% prefissato nell’ultimo documento Def.

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Tommaso Piccinni ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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