Come funziona il bonus Acqua potabile 2021? L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato le regole

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato proprio nella giornata di ieri 16 giugno le regole che riguardano il bonus Acqua potabile, quali sono i requisiti e come fare per richiederlo.

Il bonus prevede in questo caso un credito d’imposta come stabilito dalla Legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020) per quei contribuenti che acquistano sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda e che quindi in questo modo contribuiscono a ridurre il consumo di contenitori di plastica, dei quali si fa ampio uso nella vendita di acqua in bottiglia.

I sistemi per l’acquisto e l’installazione dei quali si può ricorrere al bonus Acqua potabile sono di tre tipi:

  • sistemi di filtraggio
  • sistemi per la mineralizzazione dell’acqua
  • sistemi per il raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

Quali sono gli importi del bonus Acqua potabile

Il bonus Acqua potabile è stato introdotto con l’intento di ridurre il consumo di acqua ma al contempo anche quello dei contenitori di plastica (bottiglie) per la vendita di acqua minerale.

Il funzionamento del bonus Acqua potabile è stato definito inizialmente con la Legge di Bilancio 2021 che ha previsto un credito d’imposta al 50% fino a 1.000 euro di spesa, per tutte quelle spese che il consumatore si trova a sostenere nel periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2022 per acquistare e installare sistemi per il miglioramento dell’acqua potabile.

Si parla quindi di un credito d’imposta cui si può accedere per installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, e di un limite di spesa che può arrivre fino ad un massimo di 5.000 euro per singolo immobile nel caso di attività commerciali o istituzionali, per chi esercita attività d’impresa, per enti e professioni e per gli enti non commerciali.

Bonus Acqua potabile, stanziati 5 milioni di euro l’anno

Se il tetto di spesa per il bonus Acqua potabile è di 1.000 euro per le abitazioni private e può arrivare fino a 5.000 euro nel caso di attività commerciali, enti e simili, dobbiamo comunque tener conto del fatto che complessivamente il tetto di spesa del bonus è di 5 milioni di euro l’anno.

Ciò vuol dire che sarà l’Agenzia delle Entrate a calcolare la percentuale rapportando l’importo all’ammontare complessivo del credito d’imposta che risulta da tutte le richieste del bonus Acqua potabile che vengono inoltrate.

Quali sono i requisiti per accedere al bonus Acqua potabile, le regole

Possono ottenere il bonus Acqua potabile, stando a quanto riportato nel regolamento per accedere al credito d’imposta del 50% pubblicato in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate, sia le persone fisiche che i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni. Possono altresì ricevere il bonus gli enti non commerciali, inclusi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Per poter beneficiare dell’agevolazione, come per la maggior parte degli altri bonus, è necessario che il pagamento delle spese sostenute sia avvenuto per mezzo di sistemi tracciabili. Occorre la fattura elettronica oppure un documento commerciale nel quale sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito previsto dal bonus Acqua potabile.

Per i soggetti privati in genere è necessario che il pagamento sia effettuato tramite versamento bancario o postale, oppure con altri sistemi di pagamento diversi dal contante.

Bonus acqua potabile: le novità nel regolamento dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha appena stilato il regolamento per accedere al bonus Acqua potabile 2021, ed in base ad esso per tutte le spese sostenute prima della pubblicazione del Provvedimento di ieri, 16 giugno 2021, sono fatti salvi i pagamenti in qualsiasi modo siano stati effettuati, compresi i pagamenti con denaro contante.

La condizione è che sia possibile integrare allegando alla richiesta del bonus la fattura o il documento commerciale con cui si attesta l’entità della spesa sostenuta annotando inoltre il codice fiscale del soggetto che richiede il bonus.

Per richiedere il bonus Acqua potabile si deve compilare il modello previsto nel periodo che va dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello durante il quale sono state sostenute le spese per l’acquisto o l’installazione del sistema utile a migliorare la qualità dell’acqua.

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