Bonus Inps 3.000 euro, restano pochi giorni per fare richiesta. Ecco a chi spetta e quando scade

Bonus Inps 3.000 euro, restano pochi giorni per fare richiesta. Ecco a chi spetta e quando scade

Il bonus Inps da 3.000 euro è destinato ai lavoratori con partita Iva e in particolare a liberi professionisti e lavoratori autonomi

Il numero di bonus ed agevolazioni introdotte è aumentato notevolmente con l'inizio della crisi economica provocata dalla politica di restrizioni e chiusure con cui sia il governo Conte che il governo Draghi hanno deciso di affrontare l'arrivo del Covid-19.

Molti di questi bonus sono vicini a scadenza, ma per la maggior parte resta ancora tempo fino alla fine dell'anno, come per i bonus senza Isee in scadenza a fine dicembre 2021. Ci sono poi alcuni bonus che saranno prorogati anche per il 2022, ed altri che potrebbero essere rinnovati per l'anno venturo ma non abbiamo ancora conferma ufficiale.

In particolare però c'è un bonus che scadrà tra pochissimi giorni e che consente di ottenere fino a 3.000 euro come esonero dei contributi previdenziali.

A chi spetta il bonus Inps da 3.000 euro

Il bonus Inps da 3.000 euro è destinato ai lavoratori con partita Iva e in particolare ai liberi professionisti e agli autonomi i quali grazie a questa agevolazione potranno ottenere l'esonero dei contributi previdenziali.

Questo bonus è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2021 e rientra quindi tra gli aiuti messi in campo dal governo Conte che aveva istituito un fondo ad hoc proprio per aiutare lavoratori autonomi e liberi professionisti in difficoltà economiche per via di lockdown e restrizioni imposte nell'ambito dell'emergenza Coronavirus.

Un'agevolazione che avrebbe dovuto dare un aiuto concreto per favorire la ripresa di liberi professionisti e lavoratori autonomi danneggiati dalla gestione della pandemia e che, secondo quanto previsto dal decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali in accordo con il Ministero dell'economia e delle Finanze, prevede un importo massimo di 3.000 euro su base annua.

L'importo del bonus viene riparametrato e applicato su base mensile per ciascun lavoratore autonomo e libero professionista.

L'agevolazione tra l'altro non è destinata esclusivamente alle partite Iva che risultano iscritte alla Gestione separata dell'Inps, ma anche ai professionisti che pagano quanto dovuto alle casse private dei rispettivi ordini di appartenenza.

A chi spetta quindi il bonus Inps da 3.000 euro? Nella circolare Inps n.124 del 6 agosto 2021 leggiamo che l'esonero contributivo è riconosciuto ad una ben definita platea di beneficiari ed in particolare a quei titolari di partita Iva che risultano iscritti:

  • alle Gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria (AGO)
  • alle Gestioni autonome speciali degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, dei coloni e mezzadri
  • alla Gestione separata
  • alle Casse professioni autonome
  • alla Gestione separata come professionisti o altri operatori sanitari già collocati in pensione
  • alle Casse professioni autonome come professionisti, medici, infermieri e altri operatori di cui alla legge n. 3/2018, già collocati in pensione.

Bonus Inps 3.000 euro: quali sono i requisiti

Il bonus Inps da 3.000 euro, a coloro che risultano iscritti alle gestioni previdenziali Inps, viene riconosciuto solo se vi è una posizione aziendale attiva alla data del 31 dicembre 2020.

Per accedere a questa agevolazione in ogni caso bisogna essere iscritti alla Gestione previdenziale per la quale è chiesto l'esonero alla data del 1° gennaio 2021, mentre chi ha avviato la propria attività dopo il 1° gennaio 2021 è escluso.

A richiedere il bonus riconosciuto come esonero contributivo potranno essere coloro che nel periodo d'imposta 2019 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro.

Inoltre per poter aver diritto all'esonero contributivo è necessario aver registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi almeno del 33% tra il 2020 e il 2019.

Un requisito quest'ultimo in particolare che non vale per tutti quei titolari di partita Iva che si sono iscritti alla Gestione previdenziale nel 2020 e hanno dato inizio alla propria attività nello stesso anno.

A certificare il possesso del requisito della regolarità contributiva necessario per accedere al bonus Inps da 3.000 euro sarà il Documento unico di regolarità contributiva (DURC).

Saranno esclusi dall'agevolazione coloro che risultano titolari di un contratto di lavoro subordinato, a meno che non si tratti di contratto i lavoro intermittente e senza diritto all'indennità di disponibilità. Esclusi anche i titolari di pensione diretta diversa dall'assegno ordinario di invalidità o di qualsiasi altro emolumento riconosciuto dagli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, a integrazione del reddito per invalidità.

Quando scade il bonus Inps da 3.000 euro

Il 20 agosto 2021 l'Inps ha comunicato con il messaggio n. 2909 che le domande per il bonus da 3.000 euro come esonero contributivo può essere richiesto a partire dal 25 agosto 2021 e fino alla fine di settembre.

La data di scadenza per le domande per richiedere il bonus Inps è stata infatti fissata al 30 settembre 2021 con alcune eccezioni. I professionisti iscritti alle casse private infatti potranno avere più tempo per accedere all'agevolazione, con la scadenza posticipata di un mese vale a dire al 31 ottobre 2021.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

BDSWISS