Legge di Bilancio 2022: ecco le novità fiscali e i bonus dal bonus in busta paga alla riforma dell’Irpef

Ora che la Camera dei Deputati ha approvato in blocco il testo della manovra economica presentato in Aula, votando sì alla fiducia al governo guidato dall’ex presidente della Bce, abbiamo la possibilità di esaminare le varie misure confermate per il 2022.

La Camera ha votato la fiducia con 414 voti favorevoli, possiamo vedere quindi nel dettaglio quali sono le misure che sono state inserite nel testo definitivo, compresi bonus, agevolazioni e altre novità fiscali che entrano in vigore con l’anno nuovo.

La nuova manovra economica contiene diverse novità in ambito fiscale, si va dai bonus per l’edilizia al bonus Tv, ed alcune misure riguardano in particolare i giovani. Alcuni bonus già esistenti sono stati confermati, ad esempio alcune detrazioni già in vigore. Saltano invece altri bonus come il bonus Terme, il bonus Vacanze e l’Ecobonus auto.

Quali sono i bonus edilizi confermati nella Legge di Bilancio 2022

Alcune delle agevolazioni inserite nel testo della nuova manovra economica sono state confermate anche per il 2022 senza sostanziali modifiche, ad esempio sono stati confermati senza nessuna novità su importi e condizioni per accedervi, i seguenti bonus edilizi:

  • bonus Ristrutturazioni
  • Ecobonus
  • bonus Giardini
  • Sismabonus
  • bonus Idrico

Ci sono poi altre agevolazioni, sempre per quel che riguarda i bonus casa, che sono stati inseriti nel testo della Legge di Bilancio approvato dalla Camera, ma con alcune modifiche, e sono i seguenti:

  • bonus Mobili ed Elettrodomestici: il tetto di spesa passa a 10.000 euro da gennaio 2022
  • bonus Facciate: la detrazione passa dal 90% al 60% a partire dal nuovo anno
  • Superbonus 110%: nel caso delle villette non ci sarà un tetto Isee da rispettare, ma sarà necessario completare e pagare almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022.

Quali sono i bonus Green in Legge di Bilancio

Nel testo della Legge di Bilancio 2022 sono stati inseriti anche degli incentivi in ottica green. Troviamo infatti il bonus verde, che offre la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per interventi per la sistemazione di giardini e terrazze.

Sono stati inoltre confermati i seguenti bonus:

  • bonus colonnine di ricarica: si tratta di agevolazioni per la realizzazione di punti di ricarica per veicoli elettrici
  • interventi trainati dal Superbonus 110% per i condomini
  • credito d’imposta per l’installazione di sistemi di accumulo negli impianti di produzione elettrica da rinnovabili, anche per sistemi già esistenti.

Quali sono i bonus destinati ai giovani

Nella Legge di Bilancio è stato inserito un pacchetto di misure destinate specificamente ai giovani. Per i diciottenni ci sono novità che riguardano il bonus cultura, che diventa strutturale grazie all’App18, e potrà essere usato per l’ingresso a spettacoli e mostre, per l’acquisto di libri, quotidiani, musica e film, e per accedere ad aree archeologiche, parchi, corsi di musica, di teatro e di lingua straniera.

Sempre per i giovani nella nuova manovra economica troviamo il bonus affitto potenziato. Si tratta di un’agevolazione riservata ai giovani fino a 31 anni, che potrà essere richiesta solo da chi ha un reddito che non supera il tetto dei 15.493 euro, e che si potrà applicare per ridurre il costo dell’affitto per i primi 4 anni invece che per 3 come previsto in precedenza.

Infine, sempre per i giovani, troviamo la conferma del bonus prima casa per under 36. Anche in questo caso l’accesso all’agevolazione è circoscritto a chi non supera un certo tetto Isee (40 mila euro). Chi risulta in possesso dei requisiti per beneficiare di quest’agevolazione potrà acquistare la prima casa senza pagare tasse, con scadenza del bonus che slitta al 30 giugno 2022.

Cosa cambia con la riforma dell’Irpef

La novità più importante introdotta in ambito fiscale dalla Legge di Bilancio 2022 riguarda la riforma dell’Irpef ed in particolare il passaggio da 5 a 4 scaglioni. Questo dovrebbe comportare una riduzione della pressione fiscale per diverse fasce di reddito e in particolare per il cosiddetto ceto medio.

Cambia inoltre l’intero sistema delle detrazioni per lavoratori dipendenti, autonomi e per i pensionati. Non solo, ci saranno delle differenze tutt’altro che irrilevanti anche negli importi delle buste paga.

Il grande interrogativo a tal proposito riguardava in particolare il bonus da 100 euro, cioè quel bonus Renzi il cui importo inizialmente era di 80 euro e che il governo Conte ha poi rivalutato prevedendo anche l’estensione ad una platea di beneficiari più ampia.

Inizialmente con la riforma dell’Irpef era emerso che il bonus da 100 euro sarebbe stato cancellato, ma dopo alterne vicende alla fine nel testo definitivo troviamo ancora il bonus in busta paga che verrà sì rimodulato ma continuerà ad essere riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti con reddito fino a un tetto di 28 mila euro.

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