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Bonus busta paga 2024 - Borsainside.com

Nel primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha posto in rilievo due priorità fondamentali per il governo italiano: il taglio del cuneo fiscale e le risorse destinate alle famiglie.

Queste due misure sono state al centro dell’attenzione e dell’impegno del governo, e ora cercheremo di analizzarle in dettaglio, anche se dobbiamo aspettare l’ufficialità che verrà solo con l’approvazione della legge di bilancio 2024.

Bonus busta paga confermato ma non ancora ufficiale

Al momento, la conferma del bonus busta paga non è ancora ufficiale poiché sarà necessario attendere il testo della legge di bilancio 2024 per avere una conferma definitiva delle aliquote attuali, che corrispondono al 6% e al 7%.

Queste aliquote hanno attualmente portato a uno sconto in busta paga di circa 108 euro al mese per coloro che percepiscono redditi fino a 2.692 euro mensili.

Tuttavia, secondo le simulazioni dei Consulenti del Lavoro e diversi esperti interpellati dalle testate nazionali, confermare queste aliquote rappresenterebbe una sfida considerevole per il governo, poiché richiederebbe un investimento di oltre 10 miliardi di euro.

Il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato più volte che le risorse a disposizione del governo sono limitate, soprattutto a causa dei costi crescenti legati al superbonus ereditato dal governo precedente, stimati dall’Agenzia delle Entrate come superiori alle previsioni.

Leggi anche: A chi spetta il bonus busta paga 2023

Le ipotesi della conferma del bonus in busta paga

Considerando la limitatezza delle risorse, si è ipotizzata una possibile parziale conferma del taglio del cuneo fiscale, partendo da quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2023. Questo avrebbe comportato una diminuzione degli stipendi per molti italiani rispetto a quanto percepito grazie al bonus nel 2023.

Ad esempio, secondo quanto anticipato da Repubblica, un possibile sgravio del 5%, una sorta di via di mezzo tra le aliquote del primo e del secondo semestre, avrebbe comportato un aumento netto di 66 euro in busta paga, circa 30 euro in meno rispetto a quanto percepito a dicembre.

Tuttavia, la Presidente del Consiglio ha annunciato l’intenzione di rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale, mantenendo di conseguenza le attuali aliquote. Per ricordarle:

  • Nel primo semestre del 2023, la riduzione del cuneo fiscale è stata del 3% per i redditi fino a 25.000 euro e del 2% per i redditi fino a 35.000 euro.
  • Nel secondo semestre, queste aliquote sono aumentate rispettivamente al 7% e al 6%.

Rendere strutturale questa misura rappresenta una sfida ambiziosa, considerando le limitazioni delle risorse. Si prevede che il governo dovrà bilanciare la riduzione delle spese nei vari dicasteri, un’operazione delicata che potrebbe influenzare la credibilità del governo in vista delle prossime elezioni europee.

Altri appuntamenti importanti nell’agenda del governo

Da non dimenticare è che nel 2024 entrerà in vigore la prima parte della riforma fiscale, che comporterà una revisione degli scaglioni e delle relative aliquote dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).

Inoltre, il governo si è impegnato a sostenere le famiglie, in particolare quelle numerose, con un possibile incremento dell’assegno unico per i figli a carico, come annunciato dalla Presidente Meloni.

Il futuro del bonus busta paga e del cuneo fiscale resta un tema cruciale per l’Italia, e il governo sta lavorando per trovare soluzioni sostenibili che rispondano alle esigenze dei cittadini mentre si confronta con limitate risorse finanziarie. Sarà interessante vedere come si svilupperanno questi piani nei prossimi mesi.

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