Cambio Euro Dollaro e deficit/PIL Italia al 2,4%: oggi è tempo di shortare, trend ribassista in atto

Cambio Euro Dollaro e deficit/PIL Italia al 2,4%: oggi è tempo di shortare, trend ribassista in atto
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Radicale mutamento del quadro tecnico sul cambio Euro Dollora a seguito delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea

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Anche sul Forex sono arrivati gli effetti della decisione del governo italiano di alzare il target sul deficit PIL al 2,4 per cento per i prossimi anni. L'ufficializzazione dei contenuti della nota di aggiornamento al DEF 2018, avvenuta lo scorso venerdì, ha avuto un immediato impatto sull'andamento del cambio Euro Dollaro che si è velocemente allontanato da quella quota a 1,18 che era stata raggiunta proprio nel corso della scorsa Ottava. Alla base del trend negativo sul cross EUR/USD ci sono quindi due fattori completamente diversi eppur complementari tra loro. Da un lato c'è appunto ul nervosismo generato sul mercato del Forex dalla tensione che il governo italiano ha creato con l'Europa mentre dall'altro ci sono gli effetti dell'andamento della coppia nei giorni precedenti al calo. E' possibile affermare che la stessa analisi tecnica su Euro Dollaro avesse creato le condizioni per un successivo calo fisiologico. 

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La tensione sul cambio Euro Dollaro persiste anche oggi. Il cross, infatti, registra un ribasso dello 0,13 per cento a quota 1,159. Dal punto di vista dell'analisi tecnica è la stessa rottura del supporto collocato a quota 1,1700 a rafforzare le possibilità che la coppia possa registrare nuovi ribassi già a partire dalla seduta di oggi. La chiusura sotto la media mobile a 100 giorni ha di fatto rappresentato un brusco stop per la fase positiva sul cambio Euro Dollaro che durava dal mese di agosto. Il ritorno di una tendenza ribassista non è però drastico nel senso che, ad oggi, non ci sono elementi per poter affermare che la coppia Euro Dollaro possa tornare addirittura sui livelli minimi che furono registrati nel corso dello scorso anno. Tuttavia, da un punto di vista prettamente operativo, il fatto che gli operatori si pongano questo dubbio e già di per sè leggermente sintomatico della tensione tornata sul Forex. Di certo, per quello che riguarda l'analisi tecnica, c'è solo il fatto che i segnali tecnici degli ultimi giorni sembrano suggerire un trend che può essere più o meno ribassista ma comunque non impostato al ralzo. 

Da cosa dipende la possibilità che Euro Dollaro possa scendere ancora e magari arrivare a ridosso di quota 1,15? Tutto sembra essere nelle mani del governo italiano o per meglio dire dei rapporti tra Roma e Bruxelles. Ci sono delle date importanti che consiglio di tenere bene a mente se si opera con il Forex Trading. La prima è il 15 ottobre. E' previsto per metà del mese in corso, infatto, l'esame da parte della Commissione Europea, dei contenuti della nota di aggornamento al DEF redatta dal governo Conte. La legge di bilancio da 33 miliardi di euro che è stata approvata venerdì dall'esecutivo italiano dovrà ora passare in parlamento dove non è da escludere che ci possano essere sorprese. Il testo congedato sarà poi quello inviato in Commissione Europea per una valutazione finale. Insomma gli spunti operativi per entrare sulla coppia EUR/USD non mancano. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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