Cambio GBP/USD in calo mentre sfumano le prospettive del taglio dei tassi della Fed

Cambio GBP/USD in calo mentre sfumano le prospettive del taglio dei tassi della Fed - BorsaInside.com

Sfumano le prospettive di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, e si rafforza il dollaro Usa spingendo verso un ulteriore calo, al di sotto di quota 1,2500, il cambio GBP/USD.

Il cambio GBP/USD scende sotto quota 1,2500

Nelle scorse ore il cambio GBP/USD è sceso al di sotto del livello psicologico di 1,2500. La causa di questo ribasso è da ricercarsi nelle mutate prospettive circa l’approccio della Fed Usa rispetto al tasso d’inflazione.

Vediamo in queste ore un rafforzamento del dollaro (USD) proprio per via di un aumento della domanda connesso alla pubblicazione dei dati sull’inflazione degli Stati Uniti per il mese di marzo 2024.

Il livello dell’inflazione negli USA si è rivelato infatti più alto del previsto, costringendo i trader ad escludere la possibilità che la Fed decida di intervenire con il taglio dei tassi di interesse come previsto.

Sentiment negativo in vista del taglio dei tassi a partire da settembre

Inizialmente il taglio dei tassi di interesse era previsto per le riunioni di giugno e luglio 2024, invece ora le prospettive più realistiche indicano il mese di settembre. Questo ha influenzato in modo negativo il sentiment del mercato, e ha indotto gli investitori a ritenere che i tagli dei tassi nel corso dell’anno saranno in tutto solo due e non tre come si prevedeva fino a poco fa.

In precedenza, nelle prime settimane dell’anno, le attese erano di ben sei tagli dei tassi di interesse per il 2024, quindi le prospettive continuano a mutare sempre nella stessa direzione.

Nel frattempo i futures S&P 500 hanno registrato delle perdite nella sessione europea. L’indice del dollaro statunitense (DXY) è cresciuto fino a quota 106,00 nella speranza che la Fed inizierà a ridurre i tassi di interesse più tardi rispetto alle altre banche centrali delle economie sviluppate. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitense a dieci anni è leggermente diminuito dai massimi di quattro mesi intorno al 4,60%.

Dati economici da monitorare da USA e Regno Unito

A influenzare l’andamento del dollaro (USD) saranno in seguito i dati mensili sulle vendite al dettaglio di marzo che saranno pubblicati nella giornata di oggi. Si prevede che i dati mensili sulle vendite al dettaglio, che rappresentano le spese delle famiglie, cresceranno a un ritmo più lento dello 0,3% rispetto alla lettura precedente dello 0,6%. Questo attenuerebbe le preoccupazioni riguardanti l’inflazione rimasta persistentemente alta.

Nel Regno Unito, la sterlina non riesce a trovare compratori nonostante i dati positivi relativi all’andamento del settore manifatturiero e l’aumento previsto del prodotto interno lordo (PIL) mensile per febbraio.

Per quanto riguarda la crescita del PIL del Regno Unito, ha soddisfatto le aspettative con un +0,1%, dopo l’aumento dello 0,2% a gennaio. Il fatto che si sia registrata un’espansione nei primi due mesi indica che la recessione tecnica registrata nella seconda metà del 2023 è stata limitata.

Altri dati economici da monitorare sono, per la prossima settimana, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) e i dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti. Questi dati influenzeranno significativamente le speculazioni circa la politica che la Banca d’Inghilterra (BoE) adotterà sui tassi di interesse, coi mercati finanziari che prevedono una riduzione dei tassi per il mese di agosto.

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