L’euro perde terreno e scende sotto quota 1.0900. Secondo le previsioni non si può escludere un ulteriore calo

Previsioni sull'andamento dell'euro: il trend previsto è ribassista - BorsaInside.com

Durante la sessione europea di oggi, lunedì 4 dicembre, la coppia EUR/USD ha mostrato segni di perdita di slancio. Questo declino è stato innescato dalle sorprendenti cifre sull’inflazione nelle principali economie, portando gli operatori a speculare sulla possibilità che la Banca Centrale Europea (BCE) possa intervenire con tagli dei tassi di interesse nel corso dell’anno prossimo, inaugurando un ciclo di easing più profondo.

Attualmente, il mercato valuta al 50% la probabilità di un taglio dei tassi già a marzo, esercitando così una pressione ribassista sull’euro (EUR). Al momento della stesura di questo articolo, EUR/USD è scambiato intorno a 1,0874, con una diminuzione dello 0,07% nell’arco della giornata.

Analizzando il grafico a quattro ore, emerge una vulnerabilità nella prospettiva rialzista di EUR/USD, con la coppia che si avvicina alle chiavi medie mobili esponenziali a 100 ore (EMA). Una rottura decisa al di sotto di questo livello riaffermerebbe la prospettiva ribassista. Inoltre, l’Indice di Forza Relativa (RSI) si colloca al di sotto della linea di mezzo 50, suggerendo la possibilità di ulteriore debolezza nel breve termine.

Quali livelli chiave occorre monitorare

Il livello di resistenza immediato si attesta nella regione 1,0900–1,0910, evidenziato dalla confluenza della media mobile esponenziale a 50 ore (EMA) e di una cifra psicologica significativa. Superare questo livello potrebbe aprire la strada a ulteriori guadagni, dirigendo la coppia verso la prossima ostacolazione rappresentata dal massimo del 21 novembre a 1,0965. Un movimento oltre questo punto potrebbe innescare una salita alla barriera successiva, posizionata vicino al limite superiore delle Bande di Bollinger e alla soglia psicologica chiave di 1,1000.

D’altra parte, il livello di supporto iniziale è individuato dal limite inferiore della Banda di Bollinger a 1,0827. Ulteriori pressioni al ribasso potrebbero essere rilevate in corrispondenza del massimo dell’6 novembre a 1,0755, seguito dal minimo del 9 novembre a 1,0660.

La coppia EUR/USD, come abbiamo visto, affronta attualmente una pressione ribassista, con gli operatori che monitorano da vicino i segnali provenienti dalle principali economie e la possibile risposta della BCE con tagli dei tassi di interesse.

Conviene quindi prestare particolare attenzione ai livelli chiave menzionati, poiché questi potrebbero delineare il futuro scenario di movimenti del cambio EUR/USD nelle prossime sessioni di trading.

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