Banche italiane in pericolo. Secondo JP Morgan la situazione non sarà sostenibile

Banche italiane in pericolo. Secondo JP Morgan la situazione non sarà sostenibile

Dopo Credit Suisse anche JP Morgan mette in guardia gli investitori. Ecco cosa rischiano le banche italiane

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Non sarebbe sostenibile per le banche italiane uno spread Btp/Bund superiore ai 400 punti base. Questo l’allarme lanciato da JP Morgan. Con un rendimento decennale che è ormai schizzato alle stelle, toccando il 3,70%, mentre il Btp a 30 anni ha superato la soglia del 4% per la prima volta dal 2014. Lo spread intanto ha raggiunto i 315 punti base, un livello che non veniva toccato dall’aprile 2014.

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Si arriverebbe ad una crescita dello spread di 200 punti base rispetto al mese di giungo scorso, ed in questa evenienza il Cet1 delle banche italiane si ridurrebbe mediamente di 66 punti base, dall’attuale 12,53% all’11,87%, con conseguenti aumenti di capitale per il campione coperto dalla Credit Suisse, i cui analisti hanno prospettato questo possibile scenario.

Le banche italiane trattano solo a 0,58 volte i loro valori di libro, spiegano gli analisti della banca elvetica, per cui sono convenienti, ma potrebbero essere soggette a ulteriore pressione per via delle strategie di governo. Queste rischiano di non avere successo, spingendo lo spread a crescere ulteriormente, e in quel caso le probabilità di un taglio del rating di un gradino sarebbero molto elevate.

JP Morgan ha tagliato le stime e i target price delle banche italiane come reazione all’allargamento dello spread sui portafogli di Btp da esse detenuti. La manovra finanziaria, con un rapporto deficit/pil previsto per il 2019 al 2,4% ha spinto il broker ad abbassare le previsioni di utile per azione di tutte le banche italiane. Il calo sarebbe mediamente del 6% per il 2018, dell’8% per il 2019, e del 9% per il 2020.

Nelle stime sul Cet1 ratio delle banche italiane, JP Morgan ha calcolato un impatto medio di -10 punti base dall’allargamento nel terzo trimestre ed un -24 punti base ulteriore nel quarto trimestre.

Secondo JP Morgan la particolare situazione dell’Italia e le legittime preoccupazioni che la riguardano, non inciderebbero sul complessivo stato di ottima salute di cui godrebbero le banche europee. Ha anche precisato che nonostante la volatilità resti comunque elevata, non si prospettano problemi di liquidità per le banche europee.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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