Manovra di bilancio e polizze auto. Le assicurazioni costeranno meno al sud e più al nord?

Manovra di bilancio e polizze auto. Le assicurazioni costeranno meno al sud e più al nord?

Tariffe RC auto più eque nel decreto legge che accompagna la manovra, ma si temono aumenti al nord fino al 40%

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L’obiettivo sarebbe quello di ridurre l’importo del premio dell’RC auto per gli assicurati nelle province più penalizzate dagli aumenti. Le norme nel dl dovrebbero in teoria garantire una tariffa più equa, ma il timore negli ambienti assicurativi, è che la strada da percorrere sarà alla fine quella della tariffa unica.

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Il Decreto Legge Omnibus che accompagnerà la manovra conterrà tutti i dettagli relativi alle modifiche sull’RC auto. Sembra che la direzione sia quella di dar vita alle speranze di tutti quei guidatori che vivono in zone “critiche” del Paese, dove a causa dell’elevata sinistrosità, ma anche per via delle truffe ai danni delle compagnie assicurative, il premio da corrispondere è molto elevato.

L’idea sarebbe quella di stabilire, per chi si trova nella prima classe bonus-malus, una tariffa uguale su tutto il territorio nazionale indistintamente. Questo progetto, per certi versi ambizioso, per diverse ragioni non era mai entrato in Parlamento prima d’ora. Il primo effetto che causerebbe la nuova legge sarebbe un rincaro dei prezzi al Nord ed un calo al Sud. Una variazione consistente in termini di tariffa, che sarebbe però del tutto slegata dal livello di incidentalità.

Secondo alcune prime proiezioni fatte all’interno di compagnie assicurative di un certo rilievo su scala nazionale, le modifiche contenute nel Decreto Legge porterebbero ad un aumento della tariffa RC auto del 40% a Bolzano, del 35% ad Aosta, del 28% a Vicenza, del 25% a Trento. Al contempo vi sarebbe una riduzione notevole delle tariffe per altre città: -65% a Napoli, -44% Salerno, -42% a Massa Carrara, -37% a Pistoia.

Il motivo per cui si andrebbe incontro a notevoli aumenti nelle città del Nord è presto detto. Se le compagnie assicurative devono eliminare dal calcolo delle tariffe il cosiddetto “effetto province” ne risulta un totale dei premi corrisposti su scala nazionale decurtato di diversi milioni di euro. Quella somma “mancante” viene poi spalmata in misura uguale sui premi di tutte le polizze.

Il Presidente delle Generali, Gabriele Galateri, ha invitato a fare la massima attenzione nel trattare questi argomenti che sono alla base del sistema nazionale. Le assicurazioni sarebbero tra l’altro coinvolte anche sul fronte dell’incremento della pressione fiscale. Nel documento sulla manovra inviato a Bruxelles infatti pare sia prevista la rideterminazione degli acconti sui premi, per un valore complessivo di 1 miliardo di euro circa.

Ad ogni modo non sono ancora noti i dettagli delle modifiche contenute nel decreto legge. L’Ania sta attualmente seguendo gli sviluppi della manovra, con un occhio di particolare riguardo per la questione dell’RC auto.

Per ora nelle aule di governo si è parlato genericamente di tariffa equa, e di eliminare i “vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro”, il cui maggior vincolo è oggi rappresentato dalla cosiddetta scatola nera. Cambiando compagnia assicurativa infatti, l’assicurato è tenuto a smontare l’apparecchio anche se la legge prevede la portabilità, perché di fatto non è mai divenuta operativa.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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