Deficit PIL Italia terzo trimestre 2018 in calo e ultimi dati storici sul debito

Nel terzo trimestre 2018 la pressione fiscale in Italia ha registrato un aumento mentre il rapporto tra deficit e PIL italiano (prodotto interno lordo) ha registrato un leggero ribasso. Sono questi i due dati macroeconomici più significativi pubblicati oggi 7 gennaio. A diffondere entrambi gli attesi indicatori è stata l’Istat. Sia il rapporto deficit PIL dell’Italia che l’ammontare della pressione fiscale facevano parte dei market mover di oggi. 

L’indebitamento netto nel rapporto al PIL (è questa la giusta definizione di Deficit/PIL) si è attestato al livello -1,7 per cento, variazione percentuale che si confronta con il -1,8 per cento dello stesso trimestre del precedente anno (si sta quindi parlando del deficit/PIL relativo al terzo trimestre 2017). In considerazione del dato sul terzo trimestre, nei primi tre trimestri del 2018 (periodo gennaio-settembre) l’indebitamento netto in rapporto al PIL italiano è stato pari a -1,9 per cento. Il miglioramento rispetto al dato dei primi nove mesi del 2017 è evidentente. Nel corrispondente periodo dell’anno precedente, infatti, il rapporto deficit PIL era pari a -2,6 per cento. 

Nel solo terzo trimestre 2018, il saldo primario ossia l’indebitamento al netto degli interessi passivi, è stato positivo e ha fatto registrare una incidenza sul PIL del 2 per cento. In questo caso la percentuale si confronta con l’1,6 per cento riferito al terzo trimestre del 2017.

Pressione fiscale Italia in aumento

Che la pressione fiscale dell’Italia fosse in aumento se ne erano accorti in tanti ma adesso è la stessa Istat a certificare quanto avvenuto. Nel terzo trimestre ossia nel periodo compreso tra luglio e settembre 2018, la pressione fiscale in Italia è stata pari al 40,4 per cento, con un aumento dello 0,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il peso del fisco sulle tasche degli italiani, quindi, è aumentato e questa non è ovviamente una buona notizia. 

Deficit PIL Italia storico

In conclusione di post sono riportate le cifre e le percentuali relative all’andamento storico del deficit PIL. 

Primo trimestre 2015: -5,2 per cento

Secondo trimestre 2015: -1,2 per cento

Terzo trimestre 2015: -2 per cento

Quarto trimestre 2015: -2,1 per cento

Primo trimestre 2016: -5,2 per cento

Secondo trimestre 2016: -0,7 per cento

Terzo trimestre 2016: – 2 per cento

Quarto trimestre 2016: – 2,1 per cento

Primo trimestre 2017: – 4 per cento

Secondo trimestre 2017: – 2,1 per cento

Terzo trimestre 2017: – 1,8 per cento

Quarto trimestre 2017: – 1,7 per cento

Primo trimestre 2018:-3,4 per cento

Secondo trimestre 2018: -0,6 per cento

Terzo Trimestre 2018:-1,7 per cento

Migliori Broker Trading

1
eToro
Deposito minimo
50$
Il nostro punteggio
10
ETF - CRYPTO - CFD
Licenza: CySEC - FCA - ASIC
Social Trading
2
AvaTRade
Deposito minimo
100€
Il nostro punteggio
9
Servizio clienti Multi-Lingua
App Premiata AvaTradeGo
Trading Criptovalute 24/7 e oltre 1250 Asset
3
FP Markets
Deposito minimo
100 AUD
Il nostro punteggio
9
0.0 Spread in pip
Piattaforme e tecnologia di trading avanzate
Prezzi DMA (Direct Market Access) su IRESS
4
Dukascopy
Deposito minimo
100$
Il nostro punteggio
9
Licenza: FKTK
Forex e CFD
Deposito minimo: 100 dollari

I CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdere denaro a causa della leva finanziaria. Dovresti considerare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Le ultime news su Macroeconomia

Inizia a fare trade con Avatrade X

Avviso di rischio - Il 67-77% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.