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Disoccupazione tunnel senza uscita: peggio dell'Italia solo Grecia e Spagna

Disoccupazione tunnel senza uscita: peggio dell'Italia solo Grecia e Spagna
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Nel mese di settembre la disoccupazione in Italia ha registrato un nuovo aumento: lo certifica l'Istat

I nuovi dati Istat sul mercato del lavoro in Italia confermano la presenza di oggettive difficoltà che impediscono all'occupazione di imboccare la strada del rialzo. Anche nel mese di settembre 2019, il tasso di disoccupazione in Italia ha fatto segnare un incremento vanificando così il calo dei senza lavoro che si era registrato, come di consueto, nei mesi estivi. 

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Scedendo nel dettaglio nel mese di settembre, il tasso di disoccupazione dell'Italia ha registrato un nuovo aumento salendo al 9,9 per cento contro il 9,6 per cento di agosto. L'incremento del tasso di disoccupazione è stato quindi dello 0,3 per cento. A seguito del nuovo aumento dei senza lavoro, l'Italia si conferma il terzo paese Eurozona per numero dei disoccupati collocandosi alle spalle di Grecia e Spagna. Dai dati Eurostat sul mercato del lavoro, emerge che il tasso di disoccupazione della Grecia è stato pari al 16,9 per cento mentre quello della Spagna è ammontato al 14,2 per cento.

L'incremento del tasso di disoccupazione in Italia ha riguardato soprattutto la fascia dei più giovani ossia coloro i quali hanno un'età compresa tra i 15 e i 24anni. Il tasso di disoccupazione tra i più giovani è salito di 1,1 punti percentuali attestandosi al 28,7 per cento. Nella classifica dei paesi europei, l'Italia è la terza nazione per numero di disoccupati giovani. A fare peggio del Bel Paese sono solo la Grecia con un tasso di disoccupazione giovanile del 33,2 per cento e la Spagna dove i disoccupati nella fascia 15-24 anni sono il 32,8 per cento. 

Se il tasso di disoccupazione aumenta, all'occupazione non va certamente meglio. La stima degli occupati in Italia nel mese di settembre, infatti, ha registrato un calo dello 0,1 per cento, valore che corrisponde a 32mila unità lavorative in meno. Nel complesso, però, il tasso di occupazioen è rimasto stabile al 59,1 per cento.

Scorporando il dato sugli occupati si evidence un aumento di 30mila unità dei dipendenti a termine e un  calo di 18mila unità dei dipendenti a tempo indeterminato e di 44 mila unità degli autonomi. In ribasso il numero degli inattivi visto che su base mensile le persone in cerca di lavoro hanno segnato una progressione del 3 per cento pari a 73 mila in più. 

Il fatto che la disoccupazione in Italia sembri sempre più spesso un tunnel senza uscita lo si comprende anche da quanto avvenuto nell'ultimo semestre. Secondo i dati Istat l'aumento dell'occupazione è stato registrato nei primi sei mesi dell'anno e il picco raggiunto a giugno, a partire dal mese di luglio, invece, ha avuto inizio un lento aumento. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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