Economia Italia 2020 parte male: subito alert su PIL e consumi

Per l’economia italiana il 2020, perlomeno all’inizio, non sarà poi tanto diverso dal 2019. Se lo scorso anno si era chiuso in completa stagnazione, i primi mesi del nuovo anno saranno caratterizzati da consumi al palo e Prodotto Interno Lordo piatto. Insomma nessuna novità positiva sull’andamento dell’economia italiana e paese che si conferma oramai avvitato in una crisi consolidata a senza uscita.

Il fatto che le prime indicazioni del nuovo anno sullo stato di salute dell’economia italiana vadano a confermare il quadro già delinato nel 2019, non deve stupire. Già le previsioni economia italiana 2020, infatti, avevano prospettato un quadro difficile con il previsto aumento del PIL più basso al mondo. 

A lanciare l’allarme sulla conferma della situazione di stagnazione economica è stata oggi 16 gennaio la Confcommercio. Secondo l’associazione nel mese di gennaio dovrebbe esserci una crescita nulla dell’economia del Bel Paese. 

Nel loro report gli analisti hanno evidenziato che il quadro congiunturale italiano continua ad essere caratterizzato da una situazione di profonda incertezza con i principali indicatori macroeconomici che evidenziano profili non univoci.

L’eredità del 2019, ha aggiunto la Confcommercio nel suo report, non è positiva visto e considerato che nel mese di novembre la produzione industriale dell’Italia ha registrato un’ulteriore riduzione con un -0,1 per cento su base congiunturale e un -0,6 per cento rispetto ad un anno fa. Se l’industria non sta bene, l’occupazione non se la passa benissimo. I segnali provenienti dal mondo del lavoro, infatti, sono solo timidamente positivi con il tasso di occupazione che sempre nel mese di novembre ha segnato una crescita dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente e dell’1,2 per cento rispetto a un anno fa.

Per quello che riguarda gli altri indicatori macroeconomici, la fiducia dei consumatori e delle imprese, ha registrato una piccola ripresa nel mese di dicembre con il sentiment delle famiglie che ha segnato un aumento del 2 per cento su base congiunturale mentre il sentiment delle imprese ha messo a segno una progressione dell’1,5 per cento. 

Anno su anno, invece, la fiducia delle famiglie ha segnato un calo del 2 per cento mentre per quello che riguarda il sentiment delle imprese c’è stata una crescita dell’1,2 per cento nel confronto con un anno fa.

Alla luce di tali dati Confcommercio stima per il mese di gennaio 2020 una variazione congiunturale nulla delPIL mensile. Se così fosse il Prodotto Interno Lordo segnerebbe a gennaio un calo dello 0,1 per cento rispetto a un anno fa. 

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