PIL Italia: sarà disastro nel 2020, previsto peggior calo nell’Eurozona

L’Unione Europea ha peggiorato le stime sulla flessione del PIL 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Recependo le ultime indicazioni, l’UE ha pubblicato un nuovo report a inizio luglio c he si allinea alle previsioni avanzate dal Fondo Monetario Internazionale a giugno 2020. 

Il quadro che si profila è quello di un disastro senza precedenti per tantissime economie messe a dura prova dal coronavirus e dal lockdown e, nel specifico, per l’economia italiana. Ad uscire a pezzi dal riesame del FMI prima e da quello dell’UE dopo, sono stati, in particolare, oltre al PIL dell’Italia, quello della Francia e quello della Spagna. Nei prossimi paragrafi analizzeremo le nuove previsioni elaborate da UE e Fondo Monetario Internazionale.

PIL Italia 2020: previsioni UE aggiornate luglio 2020

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In un report del 7 luglio, la Commissione Europea ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dell’economia italiana nel 2020. Secondo le nuove previsioni, il PIL Italia 2020 dovrebbe registrare un crollo dell’11,2 per cento. Se il dato dovesse essere confermato dai dati reali, si tratterebbe dalla flessione più marcata dell’intera Eurozona e di tutta l’area UE. Nessun paese uscirà con le ossa rotte dall’emergenza coronavirus come l’Italia (anche perchè l’Italia, covid-19 a presciendere, era già in mediocri condizioni di partenza). Nel 2021, poi, l’economia italiana dovrebbe rimbalzare del +6,1 per cento, leggermente meno il +6,5 per cento previsto a maggio. 

In generale tutti i paesi dell’area Euro registreranno forti contratazioni dell’economia. I paesi che dovrebbero segnare i ribassi più contenuti, stando alle previsioni, dovrebbero essere Lussemburgo e Malta con il PIL del principato in calo del 6,2 per cento e quello dell’isola a -6 per cento. Tra i grandi paesi dell’area UE, il PIL della Germania è visto in ribasso nel 2020 del 6,3 per cento, quello della Francia del 10,6 per cento e quello della Spagna del 10,9 per cento. 

Sempre secondo le stime di inizio luglio, il PIL dell’area euro dovrebbe segnare un ribasso dell’8,7 per cento nel 2020 per poi risalire del 6,1 per l’anno seguente. Per finire, il PIL dell’UE a 27 è visto in calo dell’8,3 per cento, in peggioramento rispetto al 7,5 per cento della stima di maggio, per poi rimbalzare del 5,8 per cento nel 2021. 

PIL Italia 2020: previsioni Prometeia luglio 2020

Oltre ai grandi enti trans-nazionali, anche i vari centri studi hanno rivisto le previsioni sul PIL Italia 2020. Prometeia ritiene possibile una contrazione del PIL italiano del 10,1 per cento nel 2020 a cui potrebbe far seguito un rialzo del 5,9 per cento nel 2021. Per rivedere il PIL Italia ai livelli pre-covid19 sarà necessario attendere il 2025. Per quello che riguarda gli altri indicatori, secondo Prometeia il rapporto deficit/Pil Italia 2020 si attesterà all’11 per cento mentre il debito/Pil sarà pari al 159 per cento.

Duro il commento di Prometeia sulle misure per la ripresa. Secondo gli analisti gli stimoli fiscali non sembrano bastare “per riavviare in modo deciso i consumi e gli investimenti, ma si sta traducendo anche in un forte aumento delle disponibilità liquide di famiglie e imprese“.

PIL Italia 2020: previsioni FMI aggiornate giugno 2020

Nel mese di aprile le previsioni del FMI sul PIL Italia 2020 prevedevano un -9,7 per cento. Questo è il punto di partenza da usare per inquadrare le nuove stime rese note ieri. Considerando i dati più recenti, il Fondo Monetario Internazionale prevede per il 2020 un PIL italiano a -12,8 per cento, ben 3,7 punti oltre le precedenti stime. Il quadro dell’economia italiana nell’anno corrente è quindi in peggioramento ma ad essere state riviste al ribasso sono anche le stime sul debito e sul deficit. 

Secondo l’aggiornamento di giugno, il debito dovrebbe salire al 166,1 per cento del PIL nel corso del 2020. Si tratta di un balzo quasi da record se si considera che il dato di partenza è rapporto debito/Pil al 134,8 per cento nel 2019. A completare il poco edificante scenario prospettato dal FMI è poi il dato sul deficit che, alla fine del 2020, si dovrebbe attestare al 12,7 per cento contro l’8,3 per cento prospettato in aprile.

Insomma tutti gli indicatori dell’economia italiana sono visti in peggioramento a causa del lockdown e questa non è ovviamente una buona notizia. 

Poichè ad un crollo ampio tende sempre a corrispondere anche una ripresa più consistente, ecco che il FMI ha rivisto al rialzo le stime su PIL, debito e deficit nel 2021. Ad esempio per il prossimo anno la crescita dovrebbe essere del 6,3 per cento, ben l’1,5 per cento in più rispetto alle precedenti stime. Che anche il FMI stia prospettando una ripresa e V dell’economia?

PIL Francia e Spagna previsioni 2020: crollo più ampio delle stime?

Per vedere economie in contrazione come quella italiana è necessario guardare alla Francia e alla Spagna vale a dire due paesi che hanno avuto un’incidenza del coronavirus simile a quella italiana. Anche nel caso di Francia e Spagna, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le sue previsioni.

Per quello che riguarda la Francia il FMI prevede per l’anno in corso un PIL a -12,5 per cento ma ritiene possibile una crescita del 7,3 per cento nel 2021. Per quanto concerne la Spagna, invece, il Fondo Monetario ritiene possibile un PIL in calo del 12,8 per cento quest’anno con compensazione nel 2021 quando ci sarà una crescita del 6,3 per cento. Per la cronaca anche il Pil britannico è stato rivisto al ribasso. Secondo l’FMI l’economia di Sua Maestà segnerà una flessione del 10,2 per cento nel 2020 per poi  salire del 6,3 per cento l’anno prossimo. 

Insomma l’Italia è in buona compagnia.

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